PENSIERI DELLA DOMENICA

21a Domenica Tempo Ordinario

PERLE DEI PADRI DEL DESERTO PER L’ESTATE – LA PREGHIERA

«Chiesero ad abba Agatone: “Padre, quale virtù nella vita spirituale richiede maggior fatica?”. Rispose: “Perdonatemi, penso che non vi sia fatica simile al pregare Dio. Sempre, quando l’uomo vuole pregare, i nemici cercano di impedirglielo. Sanno infatti che da nulla sono ostacolati quanto dal fatto che uno preghi Dio. Qualsiasi cosa poi l’uomo intraprenda, se persevera in essa, trova pace, ma la preghiera esige lotta fino all’ultimo respiro”» (Alf, Agatone, 9).
«Alcuni chiesero ad abba Macario: “Come dobbiamo pregar?” L’anziano disse loro: “Non c’è bisogno di dire vane parole, ma solo di tendere le mani e dire: ‘Signore come vuoi e come sai, abbi pietà di me’. Quando sopraggiunge una tentazione basta dire: ‘Signore, aiutami’. Ed egli sa che cosa è bene per noi, e ci fa misericordia”». (Alf, Macario l’Egiziano, 19).
«Abba Nilo disse: “La preghiera è germe di mitezza e assenza di collera”» (Alf, Nilo, 2).
«Abba Nilo disse: “Se vuoi pregare come si conviene, non rendere triste la tua anima, altrimenti corri invano”» (Alf, Nilo, 6).