PENSIERI

31a Ordinario

«Chi tra voi è più grande, sarà vostro servo» (Mt 23,12). Se vuoi conoscere una persona, guarda come vive. Se vedi un uomo che ogni mattina si alza prima di te, ti prepara la colazione e ti aspetta a mangiare, probabilmente sei di fronte a un più grande. Se vedi una donna che senza farlo pesare, dopo ogni riunione, prende la scopa per sistemare la stanza, probabilmente sei davanti a una più grande. Se vedi un uomo che, senza aspettarsi nulla in cambio, in totale gratuità, porta il peso di un fratello ferito nel corpo o di una sorella malata nella psiche, probabilmente sei di fronte a un più grande. Quando vedi una persona servire, sei di fronte a un più grande, a un più grande che porta in cuore l’immagine di Colui che è venuto per servire e dare la propria vita. (Enzo)

«La condizione di maestro è rischiosa, mentre quella di discepolo è sicura. Perciò il Salmo dice: “Darai gioia e letizia al mio orecchio”. È più tranquillo chi ascolta rispetto a chi predica. Osservate che cosa dice l’Apostolo che, per la necessità di annunciare la parola di Dio, aveva assunto il ruolo di dottore: “Con grande timore e tremore sono stato in mezzo a voi”. È più prudente, perciò, sia per noi che parliamo, sia per voi che ascoltate, riconoscerci condiscepoli dell’unico maestro. È certamente più prudente e maggiormente conveniente che ci ascoltate non come maestri, ma come vostri condiscepoli» (Agostino, Discorsi, 23,1).