PENSIERINO DEL PARROCO

Battesimo del Signore

Pensierino n° 244

Carissimi, siamo ormai al termine delle feste di Natale. Vogliamo esprimere la nostra gratitudine al Signore per ciò che abbiamo vissuto e per i doni che ci ha comunicato anche in questo tempo. In particolare invito tutti a ringraziare Dio per il grande dono del papa emerito Benedetto XVI° che abbiamo accompagnato in questi giorni con la nostra preghiera all’incontro definitivo con Lui. Un Papa molto sapiente e allo stesso tempo molto umile che ha arricchito la Chiesa con la sua testimonianza e il suo grande insegnamento. Sono tantissime le sottolineature che si possono fare su di lui. Vorrei indicarne una che ha caratterizzato per due anni le sue udienze del mercoledì, e che spesso richiamava anche ai più giovani: presentare la vita dei santi come nostri amici e modelli di vita Cristiana. Così diceva nell’udienza del 13 aprile 2011: “Nelle Udienze generali di questi ultimi due anni ci hanno accompagnato le figure di tanti Santi e Sante: abbiamo imparato a conoscerli più da vicino e a capire che tutta la storia della Chiesa è segnata da questi uomini e donne che con la loro fede, con la loro carità, con la loro vita sono stati dei fari per tante generazioni, e lo sono anche per noi. I Santi manifestano in diversi modi la presenza potente e trasformante del Risorto; hanno lasciato che Cristo afferrasse così pienamente la loro vita da poter affermare con san Paolo “non vivo più io, ma Cristo vive in me” (Gal 2,20). Seguire il loro esempio, ricorrere alla loro intercessione, entrare in comunione con loro, “ci unisce a Cristo, dal quale, come dalla Fonte e dal Capo, promana tutta la grazia e tutta la vita dello stesso Popolo di Dio” (Conc. Ec. Vat. II, Cost. dogm. Lumen gentium 50).

Una prospettiva che ripropongo per questa settimana che ci prepara al grande ringraziamento che vivremo domenica prossima in Cattedrale con il nostro vescovo Oscar per la santità del nostro parroco, Vescovo di Piacenza e padre dei migranti, mons. Giovanni Battista Scalabrini.

Un santo che ha vissuto tra noi e che è tanto conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. A noi il compito di custodirne la memoria e accogliere i suoi insegnamenti. Papa Benedetto così concludeva la sua udienza: “Vorrei invitare tutti ad aprirsi all’azione dello Spirito Santo, che trasforma la nostra vita, per essere anche noi come tessere del grande mosaico di santità che Dio va creando nella storia, perché il volto di Cristo splenda nella pienezza del suo fulgore. Non abbiamo paura di tendere verso l’alto, verso le altezze di Dio; non abbiamo paura che Dio ci chieda troppo, ma lasciamoci guidare in ogni azione quotidiana dalla sua Parola, anche se ci sentiamo poveri, inadeguati, peccatori: sarà Lui a trasformarci secondo il suo amore”.

Buona settimana!

Don Gianluigi