29a Domenica Tempo Ordinario

Pensierino n° 232

Carissimi, voglio condividere con tutti l’esperienza stupenda vissuta per la Canonizzazione di mons. Giovanni Battista Scalabrini. Una esperienza di Chiesa diocesana, vissuta nella semplicità e nella gioia con i pellegrini che sono venuti a Roma e tra questi, in particolare, i seminaristi del nostro seminario diocesano, il nostro vescovo Oscar, alcuni sacerdoti, i nostri ragazzi dell’ACR. Una esperienza di Chiesa universale, cattolica, riunita attorno a papa Francesco nel riconoscere come la santità, la vita di Dio, porta frutti in tanti nostri fratelli che ci sono amici, oltre che modelli. Una Chiesa aperta a tutti, dai mille colori di tradizioni, culture, esperienze diverse che fa crescere la fraternità e l’amicizia sociale.

Non nascondo che lungo la celebrazione della Canonizzazione ho provato una grande emozione nel pensare che il nostro santo Giovanni Battista Scalabrini, proposto come modello a tutta la Chiesa è stato nostro parroco e mio predecessore. Ha vissuto la sua formazione, i primi passi della vita sacerdotale nella nostra città e la sua esperienza di parroco proprio nella nostra Comunità. Un dono immenso quello della santità di Scalabrini, ma anche una responsabilità. La responsabilità di conoscere e far conoscere a tanti ciò che Dio ha fatto attraverso di lui, perché tutti ci sentiamo in cammino, ciascuno in modo originale, unico, verso la santità. E papa Francesco ci ha indicato due caratteristiche fondamentali della santità oggi: camminare insieme e ringraziare. Ecco due stralci dell’omelia del Papa: La fede cristiana sempre ci chiede di camminare insieme agli altri, mai di essere marciatori solitari; sempre ci invita a uscire da noi stessi verso Dio e verso i fratelli, mai di chiuderci in noi stessi; sempre ci chiede di riconoscerci bisognosi di guarigione e di perdono, e di condividere le fragilità di chi ci sta vicino, senza sentirci superiori… La gratitudine, il saper dire “grazie”, ci porta invece ad affermare la presenza di Dio-amore. E anche a riconoscere l’importanza degli altri, vincendo l’insoddisfazione e l’indifferenza che ci abbruttiscono il cuore. È fondamentale saper ringraziare”.

Accogliamo la Santità del nostro parroco Giovanni Battista Scalabrini, riscopriamo la sua vita e presenza in mezzo a noi anche attraverso i vari sussidi che sono stati pubblicati in occasione della sua canonizzazione e sentiamoci tutti coinvolti nell’esperienza della santità che è il frutto più bello della vita di Dio donataci con il battesimo.

don Gianluigi