Maria Santissima Madre di Dio

Pensierino n° 198

Carissimi, siamo al passaggio di un nuovo anno e con gli auguri che ci scambiamo vogliamo esprimere il desiderio che ciò che ci attende sia meglio di ciò che abbiamo già vissuto. Pur riconoscendo la bellezza di questa prospettiva, quest’anno proporrei a tutti un esercizio che può essere utile per guardare nella fede il nostro passato, ma anche il nostro presente. Mi sono imbattuto in questi giorni in alcune riflessioni del Cardinal Martini, in particolare in una sua omelia dal titolo “Guardare in alto” dove propone queste sottolineature: “Un ulteriore significato del ‘guardare in alto’ è da applicarsi alla quotidianità, in cui non dobbiamo lasciarci appesantire da ciò che non va, ma guardare piuttosto a ciò che Dio opera in noi con la sua bontà e che ci da gioia e contentezza. Allora considereremo anzitutto Maria come il capolavoro di Dio e gioiremo della sua grande gioia”.

Da queste riflessioni è nato il desiderio di vivere con uno sguardo nuovo il passaggio d’anno: concretamente propongo a me e tutti voi di ripensare a quello che abbiamo vissuto per scoprire ciò che Dio ha operato in noi singolarmente e nella nostra Comunità Pastorale. Uno sguardo positivo che non toglie ciò che di difficile e faticoso abbiamo vissuto, ma che sa soprattutto riconoscere la presenza di Dio che non ci abbandona con il suo amore. È la Chiesa stessa che ci mette in questa prospettiva facendoci cantare il “Te Deum” al termine di ogni anno, proprio per esprimere il nostro grazie a Dio che sempre ci sorregge. Iniziamo poi l’anno invocando Maria Santissima che riconosciamo Madre di Dio e sotto la sua protezione riprendiamo il cammino, guardando come ha fatto lei “a ciò che Dio opera in noi con la sua bontà”.

Con questo sguardo nuovo, illuminato dalla fede, auguro a tutti un BUON ANNO!

Don Gianluigi