27a Tempo Ordinario

Pensierino n° 185

Carissimi, in questa domenica ricordiamo, nella festa della Madonna del Rosario, i 100 anni dalla fondazione della parrocchia di San Rocco, avvenuta il 18 luglio 1921. Una ricorrenza importante che ci ricorda come la Chiesa ha sempre saputo trovare, nella sua storia bimillenaria, modalità diverse, anche in tempi relativamente recenti, per esprimere la vicinanza alla gente, segno della vicinanza di Dio, e il desiderio di annunciare a tutti il Vangelo.

Anche la parrocchia di San Bartolomeo, pur con una tradizione più antica, si prepara a vivere nel 2024 i 400 anni dalla sua fondazione, con l’arrivo del primo parroco. Per tanti secoli, dall’inizio della presenza della Chiesa in città con san Felice nel 386, si sono vissute modalità diverse per esprimere la fede e l’appartenenza alla Chiesa.

Viene spontaneo domandarci, in questo tempo di immensi cambiamenti (papa Francesco ci parla di un cambiamento d’epoca), quale strada dobbiamo percorrere, anche nella nostra comunità, per essere fedeli al Vangelo, e allo stesso tempo vicini all’uomo d’oggi.

Qualcuno potrebbe dire che questi sono problemi che non ci riguardano, sono preoccupazioni per addetti ai lavori o studiosi. Eppure penso che lo Spirito Santo illumini ciascuno di noi, perché nella concretezza della nostra realtà, del nostro quartiere, della nostra Comunità pastorale, siamo guidati a scelte magari piccole, ma importanti per il futuro della Chiesa.

Illuminanti in proposito sono le parole di san Giovanni Paolo II nella “Novo millennio ineunte”, scritta all’inizio del 2001, dopo il grande Giubileo: “Tante cose, anche nel nuovo secolo, saranno necessarie per il cammino storico della Chiesa; ma se mancherà la carità (agape), tutto sarà inutile”.

Buona settimana e auguri alla parrocchia di San Rocco, nel ricordo sempre vivo di don Roberto.

Don Gianluigi