PENSIERI

Quinta domenica Tempo Ordinario

«Se mi corico dico: “Quando mi alzerò?”. La notte si fa lunga e sono stanco di rigirarmi fino all’alba». Queste sono le parole di Giobbe sofferente, queste sono le parole di tanti anziani che vivono da soli e oppressi dai malanni dell’età, queste sono le parole delle persone in un reparto di oncologia, queste sono le parole di tante persone che vivono il dramma della depressione, queste sono le parole di molti ragazzi e ragazze vittime dell’ansia.

Ma alle parole di Giobbe fanno eco quelle di Marco: «Egli si avvicinò e la fece alzare prendendola per mano». Da soli non riusciamo a rialzarci. Da certe cadute non ci si rialza da soli. Serve sempre qualcun altro che ti aiuta a rialzarti. Ecco Gesù è venuto proprio per prenderci per mano e risollevarci dai nostri mali e dalle nostre angosce.

Qualche giorno fa ho incontrato due sposi che mi hanno raccontato di una grande prova che hanno dovuto affrontare nella loro vita. Ebbene, ciò che mi ha colpito e commosso del loro racconto è che la forza per superare quella grande prova è venuta dall’essere uno per l’altro e dai loro figli.
Nessuno può salvarsi da solo. La salvezza viene sempre da fuori, viene dagli altri, viene da Dio.