32a Domenica Tempo Ordinario

Pensierino n° 235

Carissimi, stiamo vivendo questi giorni di inizio novembre che ci aiutano a ravvivare il ricordo e la memoria dei nostri cari defunti. In tanti abbiamo visitato i nostri cimiteri, portando un fiore sulla tomba dei nostri cari e unendoci a loro nella preghiera. Giorni che molti vivono nella tristezza per la perdita di familiari e amici, per il cammino di sofferenza vissuto con loro prima della loro partenza per il cielo o per l’improvviso distacco.

Sono però anche giorni di speranza e di ringraziamento. Speranza che nasce dalla certezza dell’amore di Dio che non solo ci accompagna nel nostro cammino, ma ci attende per donarci la pienezza della vita nella sua casa, nel paradiso, insieme a tutti i nostri cari. Ringraziamento per la vita, per l’esempio che chi ci ha preceduto ci ha dato, per il fatto di sentirci parte di un cammino, di una storia dove l’impegno di tanti ci ha permesso di accogliere una infinità di doni.

Papa Francesco in una sua omelia per il 2 novembre ci ricorda questo impegno con la categoria della memoria. Dice il Papa “La memoria è ciò che fa forte un popolo, perché si sente radicato in un cammino, radicato in una storia, radicato in un popolo. La memoria ci fa capire che non siamo soli, siamo un popolo: un popolo che ha storia, che ha passato, che ha vita. Memoria di tanti che hanno condiviso con noi un cammino. Non è facile fare memoria. Noi, tante volte, facciamo fatica a tornare indietro col pensiero a quello che è successo nella mia vita, nella mia famiglia, nel mio popolo… Ma oggi è un giorno di memoria, la memoria che ci porta alle radici: alle mie radici, alle radici del mio popolo”. Memoria che ci fa cogliere come ciò che siamo oggi, anche come Comunità Pastorale, è frutto soprattutto del cammino di chi ci ha preceduto e diventa impegno di trasmettere alle nuove generazioni ciò che abbiamo ricevuto.

Buona domenica!

Don Gianluigi