Prima Domenica di Avvento

Pensierino n° 193

Carissimi, iniziamo con questa domenica il nuovo anno liturgico, con il tempo dell’avvento. Siamo invitati a prepararci al Natale, memoria della prima venuta di Gesù e, nello stesso tempo, ad attendere la venuta di Cristo come Signore della storia e giudice universale.

Iniziamo questo cammino ancora in una situazione di fatica e di incertezza, per le difficoltà della vita di ciascuno di noi e per la pandemia che ancora non ci lascia tranquilli. Proprio l’Avvento, però, ci invita a saper riconoscere, in una speranza gioiosa, i segni dell’amore di Dio, le realtà di bene già presenti nel mondo e nella nostra vita. Un esercizio particolarmente faticoso oggi, ma tanto necessario per ricevere nuova forza per il nostro cammino.

Due atteggiamenti mi sembrano particolarmente importanti per riconoscere i segni dell’amore di Dio.

Il primo è il SILENZIO, la capacità di non lasciarci distrarre dalle mille occupazioni e preoccupazioni della vita, per riscoprire che tutto ciò che siamo e abbiamo è un dono di Dio. Un silenzio che ci prepara alla preghiera, all’ascolto della Parola di Dio, ma anche all’ascolto reciproco tra noi. Un silenzio che si riempie di stupore per il tanto bene che ancora oggi ci circonda e del quale forse anche noi siamo promotori, come collaboratori di Dio nel realizzare il suo Regno.

Il secondo è la VIGILANZA, la capacità di “avere il cuore libero e rivolto nella direzione giusta, cioè rivolto al dono e al servizio” come suggerisce papa Francesco (Angelus 1/12/2019). Anche il sussidio che la diocesi ci propone per questo tempo liturgico, dal titolo “A tu per tutti” (sussidio disponibile in fondo alla chiesa) ci richiama con forza a riconoscerci fratelli capaci di dono e servizio reciproco.

Gesù, “luce che illumina ogni uomo” (Gv 1,9), ci renda capaci di silenzio e di vigilanza.

Buon cammino di Avvento!

don Gianluigi