PENSIERI

Sesta domenica Tempo Ordinario

La lebbra è una malattia che deturpa il corpo e lo rende inguardabile; e costringe chi ne è colpito a nascondersi per la vergogna. Quante volte anche noi proviamo vergogna del male che ha ferito il nostro corpo o il nostro cuore e siamo costretti a nasconderci per paura che il nostro male sia visto dagli altri, magari da coloro che più amiamo.
La lebbra è una malattia terribile che costringe alla solitudine: allontana il figlio dal padre, la madre dalla figlia, l’amico dall’amico. Quante volte anche la nostra ingordigia, la nostra lussuria, la nostra avarizia, la nostra ira, la nostra accidia, la nostra tristezza, la nostra vanagloria, la nostra superbia ci hanno allontanati dalle persone che amiamo, ci ha divisi, ci ha gettati in solitudine.
Ma la buona notizia di questa domenica è che Gesù di fronte al nostro male non si tira indietro: le sue viscere si contraggono di compassione per noi; la sua mano non ha problemi a toccare il nostro male; e poi la sua potente parola non cessa di annunciare anche a noi: «Lo voglio! Sii purificato!» (Enzo).

«Ho alzato le mani al cielo, verso la grazia del Signore. Egli ha gettato lontano da me le mie catene. Il mio protettore mi ha innalzato secondo la sua grazia e la sua salvezza. Mi sono spogliato dell’oscurità e ho rivestito la luce; le mie membra non provano più né pena, né angoscia, né dolore. Il pensiero del Signore mi ha soccorso; la sua luce mi ha esaltato; ho camminato alla sua presenza; mi avvicinerò a lui lodandolo e glorificandolo. Il mio cuore ha traboccato, ha pervaso la mia bocca, ha sgorgato sulle mie labbra. La gioia del Signore e la sua lode illuminano il mio viso. Alleluia! Sono scappato dalle mie catene, e sono fuggito verso di te, o mio Dio! Sei stato la mia destra, la mia salvezza e il mio aiuto. Hai contenuto coloro che insorgevano contro di me e sono scomparsi. Il tuo volto è stato con me e la tua grazia mi ha salvato. Ero disprezzato e riprovato agli occhi della moltitudine. Mi hai dato forza e soccorso. Hai posto la luce alla mia destra e alla mia sinistra. Tutto in me sia luce! Ho rivestito l’abito del tuo Spirito, e mi hai spogliato della tunica di pelli. La tua destra mi ha innalzato e ha cacciato lontano da me la malattia. La tua verità mi ha irrobustito e la tua giustizia mi ha santificato. Sono stato giustificato dal tuo amore dolcissimo, e il tuo riposo è per me nei secoli dei secoli!» (Odi di Salomone).