PENSIERINO DEL PARROCO

Pentecoste

Pensierino n° 264

Carissimi, in attesa di salutarci personalmente il prossimo 11 giugno, prima della mia partenza per la Val d’ Intelvi, voglio far giungere a tutti il mio GRAZIE per questi anni belli e impegnativi che abbiamo vissuto insieme.

Mi sono inserito in una comunità con radici di fede e santità solide, che proprio in questi anni hanno portato frutti non solo per noi ma per tutta la Chiesa. Mi riferisco in particolare alla canonizzazione del nostro parroco S. Giovanni Battista Scalabrini, alla beatificazione di P Giuseppe Ambrosoli, la cui mamma era di S. Bartolomeo e ha ricevuto qui i sacramenti dell’iniziazione cristiana e del matrimonio. Una santità che scorgiamo anche nelle virtù eroiche di don Roberto non solo nel dono della sua vita il 15 settembre 2020, ma ancor prima nel suo esempio di dedizione a tutti, in particolare ai più bisognosi, che è stato anche per me un richiamo a riconoscere in ogni persona il volto di Gesù e considerare tutti fratelli. Ma l’elenco potrebbe continuare con il ricordo di tante persone che con la loro semplicità, disponibilità, affabilità mi sono state d’esempio e d’aiuto. Alcune di queste hanno raggiunto il traguardo della vita terrena dimostrando di essere “i santi della porta accanto” come ci ricorda papa Francesco.

Un grazie particolare lo voglio dire ai sacerdoti che hanno condiviso con me questo cammino con i quali abbiamo vissuto legami di vera familiarità: don Michele, don Rodolfo, don Carlo, don Antonio, don Pietro, don Fabio, il diacono Mario insieme anche a don Antonio Carlisi, p Giuseppe, don Vito. Come anche i seminaristi Gabriele, Mauro e Nicola che hanno vissuto il loro ministero tra noi.

E potrei continuare a lungo ricordando persone o gruppi, cominciando dalle nostre Suore, dai membri del Consiglio Pastorale che per la pandemia hanno allungato il loro mandato accompagnandomi in tutti questi anni, ai consigli affari economici delle due parrocchie, dai catechisti/e di tutte le fasce d’età, ai volontari dell’oratorio, alla Libertas, ai gruppi vincenziani e caritativi, agli animatori liturgici, sacristi e membri del coro, ai volontari in tutti i settori della nostra comunità…

Un grazie speciale agli animatori del nostro oratorio che in questi ultimi tre anni ho seguito in modo particolare. Lavorare con loro mi ha fatto sentire più giovane, nonostante le fatiche legate all’avanzare degli anni.

Un saluto e un grazie a tutti gli anziani e ammalati che mi hanno sostenuto con il loro affetto e la loro preghiera. Purtroppo in questi ultimi anni, per l’impegno di Vicario Foraneo, per l’attenzione all’oratorio e tante problematiche, li ho un po’ trascurati, ma certo della vicinanza di don Antonio, delle suore e dei ministri straordinari. Grazie per l’aiuto e la comprensione.

In questo momento mi anima e motiva una espressione di san Paolo: “Tutto concorre al bene per quelli che amano Dio” (Rm 8,28). Se il partire, il cambiare comporta certamente un taglio, una fatica, nel progetto di Dio questo è per un bene più grande.

Invito tutti a mettersi in questa prospettiva di fede.

Grazie ancora e buona continuazione di cammino!

Don Gianluigi