34a Ordinario – Cristo Re dell’Universo

Pensierino n° 147

Carissimi, desidero aggiornarvi questa settimana sul progetto di apertura presso alcuni locali dell’oratorio di S. Rocco di un dormitorio per persone senza fissa dimora, nel progetto “emergenza freddo”. Una prospettiva che da tempo stiamo studiando insieme a Caritas Diocesana e Caritas Cittadina, soprattutto dal momento in cui abbiamo saputo dell’impossibilità di utilizzare gli spazi del Centro Pastorale Cardinal Ferrari, utilizzati negli anni scorsi per lo stesso scopo.

Inizio dicendovi che è stato anche l’ultimo argomento di confronto con il nostro don Roberto la domenica prima della sua uccisione, quando ci siamo trovati a pranzo. Visti i passi già fatti tra parrocchia San Rocco e Caritas, mi sono confrontato anche con lui per una ulteriore verifica, come già altre volte avevamo fatto.

Come detto, l’esperienza si inserisce nel progetto “emergenza freddo” che da anni si attua in Città su iniziativa della Caritas Diocesana e di tanti altri enti, gruppi e volontari per dare alle persone senza fissa dimora la possibilità di un luogo caldo per trascorrere le notti nel periodo più freddo dell’anno. La parrocchia di San Rocco, avendo a disposizione ambienti ritenuti idonei a questo scopo, ha stipulato con Fondazione Caritas un contratto di comodato gratuito per due anni, ovviamente rinnovabili a secondo delle necessità e delle prospettive che potranno emergere.

La responsabilità di questo progetto resta a carico della Caritas Diocesana che, come già sperimentato gli anni scorsi, organizzerà i vari operatori e volontari per l’accoglienza di 24 persone. Penso però sia molto importante anche per la nostra Comunità Pastorale, vedere questa presenza del dormitorio negli ambienti parrocchiali di San Rocco come una opportunità per collaborare più direttamente al servizio dei nostri fratelli più poveri. Concretamente chiedo a chi volesse rendersi disponibile come volontario per questa esperienza (in particolare i giovani) di contattare me oppure direttamente la Caritas per le opportune informazioni e la necessaria formazione.

Voglio qui ringraziare tutti quelli che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto. Consiglio Pastorale, Consiglio Affari Economici di San Rocco, Caritas Diocesana e Cittadina, parrocchiani, tecnici…. In particolare vorrei però ricordare i Volontari della San Vincenzo di San Rocco e il coro “Voci del Lario” che, capendo l’importanza di questa esperienza, hanno accettato di trasferirsi in altri locali dell’oratorio, per liberare gli spazi più adeguati per il dormitorio.

Mi viene spontaneo chiedere ora a don Roberto, dal cielo, di continuare ad aiutarci con la sua protezione anche in questo nuovo cammino per la nostra Comunità.

Buona settimana!

don Gianluigi

Nel tempo di avvento, proponiamo a tutte le famiglie, oltre al sussidio preparato dalla Diocesi “ACCORCIAMO LE DISTANZE” (che trovate in chiesa) anche l’iniziativa di preghiera “LA LUCE DELLA VICINANZA” proposta dalla Commissione Famiglia diocesana, con i padri Camilliani e le suore Infermiere dell’Addolorata. Si tratta di accendere ogni giorno d’Avvento alle 20:30 un lumino sul davanzale della finestra e, uniti nella fede, recitare una preghiera per i malati e gli operatori sanitari impegnati nella lotta al covid 19. In chiesa potete trovare il cartoncino con la proposta di preghiera. 

don Pietro Bianchi, nuovo Collaboratore

Ciao! Pietro è il mio nome. Casnatese, 35 anni, da 9 prete.

Contento di esserlo, perché mi ha permesso di sperimentare la grandezza e la creatività di Dio che i piani li stravolge per costruirne, con te, di più luminosi.

Contento di essere stato 7 anni a Lomazzo, come Vicario. Una comunità che mi ha voluto tanto bene, anche al di là di ogni mio (poco) merito.

Contento della proposta del Vescovo di guidare la Pastorale Giovanile Diocesana e L’Azione Cattolica. Realtà vive della nostra Chiesa dove il campo è tutto seminato e noi poveri operai abbiamo solo da raccogliere.

Contento ora di aver accolto l’invito per una collaborazione in questa Comunità Pastorale dove la fede è accesa e tanta santità ne bagna il terreno che si preannuncia fecondo.

Contento di accogliere e vivere una fraternità sacerdotale, con don Gianluigi, don Antonio, don Rodolfo. Si sa, dai fratelli maggiori si ha sempre da imparare e molto c’è da gustare insieme, a tante tavole.

Contento di servire la Chiesa, amando Dio nei volti di questa comunità e accogliendo le sue meraviglie disseminate nella vita di ciascuno di voi, non senza ferite e lacrime.

Contento, per quello che potrò, di esserci e camminare insieme con voi. I fuochi di artificio, ho controllato, li ho finiti. Ho un vecchio Vangelo in tasca, e la mia vita da spendere. Invoco lo Spirito su me e su ciascuno. Il resto, sarà da vivere…

State allegri!

don Pietro

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