Solennità di Tutti i Santi

Pensierino n° 144

Carissimi, iniziamo questo mese di novembre con il ricordo di tutti i Santi e tutti i nostri cari defunti. Quest’anno abbiamo sperimentato la fatica e la precarietà anche del momento di saluto e affidamento a Dio dei nostri cari durante i mesi difficili della pandemia. Li vogliamo ora ricordare tutti insieme anche in questo mese e in questa fase che si presenta ancora con incertezze e preoccupazioni. Li affidiamo a Dio attraverso la schiera dei santi, ai quali chiediamo anche di aiutarci nella precarietà di questo momento. Vogliamo continuare, soprattutto in questo mese, il ricordo nella preghiera di don Roberto e il desiderio di lasciarci illuminare dalla sua testimonianza evangelica.

Voglio riportare, per la conoscenza di tutti ciò, che la Penitenzieria Apostolica, su speciale mandato di Papa Francesco, ha pensato per questo mese di novembre, vista la realtà della pandemia. In un comunicato così scrive: “la Penitenzieria Apostolica ben volentieri stabilisce e decide che quest’anno, per evitare assembramenti laddove fossero proibiti:

            a.- l’Indulgenza plenaria per quanti visitino un cimitero e preghino per i defunti anche soltanto mentalmente, stabilita di norma solo nei singoli giorni dal 1° all’8 novembre, può essere trasferita ad altri giorni dello stesso mese fino al suo termine. Tali giorni, liberamente scelti dai singoli fedeli, potranno anche essere tra loro disgiunti;

            b.- l’Indulgenza plenaria del 2 novembre, stabilita in occasione della Commemorazione di tutti i fedeli defunti per quanti piamente visitino una chiesa o un oratorio e lì recitino il “Padre Nostro” e il “Credo”, può essere trasferita non solo alla domenica precedente o seguente o al giorno della solennità di Tutti i Santi, ma anche ad un altro giorno del mese di novembre, a libera scelta dei singoli fedeli.

Gli anziani, i malati e tutti coloro che per gravi motivi non possono uscire di casa, ad esempio a causa di restrizioni imposte dall’autorità competente per il tempo di pandemia, onde evitare che numerosi fedeli si affollino nei luoghi sacri, potranno conseguire l’Indulgenza plenaria purché, unendosi spiritualmente a tutti gli altri fedeli, distaccati completamente dal peccato e con l’intenzione di ottemperare appena possibile alle tre consuete condizioni (confessione sacramentale, comunione eucaristica e preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre), davanti a un’immagine di Gesù o della Beata Vergine Maria, recitino pie orazioni per i defunti, ad esempio le Lodi e i Vespri dell’Ufficio dei Defunti, il Rosario Mariano, la Coroncina della Divina Misericordia, altre preghiere per i defunti più care ai fedeli, o si intrattengano nella lettura meditata di uno dei brani evangelici proposti dalla liturgia dei defunti, o compiano un’opera di misericordia offrendo a Dio i dolori e i disagi della propria vita.”

In chiesa potrete trovare anche un foglio per la preghiera in casa o al cimitero per i nostri defunti.

Buona settimana

Don Gianluigi

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