24a ordinario

Pensierino n° 137

Carissimi, la prossima settimana vivremo una domenica molto particolare per la nostra Comunità Pastorale. Nella festa dell’Addolorata, che abbiamo voluto riportare nella domenica più vicina alla festa liturgica del 15 settembre, daremo il nostro saluto a don Carlo in partenza per la Valmalenco e ricorderemo i 150 anni dalla nomina a parroco di San Bartolomeo (che allora comprendeva anche San Rocco) del nostro beato Giovanni Battista Scalabrini. Per l’occasione presiederà la S. Messa delle 10:30 il nostro vescovo Oscar e concelebreranno con lui anche il superiore generale dei Padri Scalabriniani e alcuni suoi collaboratori.

Una festa nella quale invito tutti a dire il nostro GRAZIE a Dio per tutte le persone che compongono questa nostra comunità e in particolare per i sacerdoti che in questi lunghi anni, da Scalabrini ad oggi, sono stati mandati in mezzo a noi. Un GRAZIE che nasce dall’aver sperimentato nella concretezza della nostra vita personale e in quella della nostra comunità, anche attraverso la presenza dei sacerdoti, l’amore di Dio per noi.

Mi sembrano belle, anche come augurio a don Carlo, alcune parole di Scalabrini proprio sul sacerdote. Scrive così: “Lavorare, affaticarsi, sacrificarsi in tutti i modi per dilatare quaggiù il regno di Dio e salvare le anime; mettersi, dirò così, in ginocchio davanti al mondo per implorare come una grazia il permesso di fargli del bene, ecco l’unica ambizione del prete. Quanto egli ha di autorità, di impegno, di forza, tutto lo adopera a questo fine”. (“Il prete cattolico”, Piacenza 1892).

Buon cammino a don Carlo, buon cammino alla nostra Comunità in questa nuova tappa di responsabilità che l’attende.

Don Gianluigi

Facebook
YouTube