Lettera alla Comunità

Pensierino n° 136

Carissimi, riportiamo di seguito il comunicato che abbiamo letto domenica scorsa a tutte le S. Messe. Penso possa aiutare tutti a vivere questo momento di passaggio con la partenza di don Carlo, ma anche questa nuova tappa di maggiore responsabilità per ogni membro della nostra Comunità Pastorale. Ecco il testo del comunicato:

“Dopo un periodo di discernimento con il Vescovo, con i responsabili dei preti giovani, con don Carlo e con me, si è valutata l’opportunità di assegnare a don Carlo un altro incarico, lasciando la nostra Comunità Pastorale beato Scalabrini. È stato così nominato collaboratore presso la Comunità Pastorale della Valmalenco.

Certamente la partenza di don Carlo dalla nostra comunità segna un momento importante non solo per lo spostamento di un sacerdote, che sempre ci addolora per i legami di stima e amicizia che abbiamo instaurato con lui, condividendo un pezzo del cammino della nostra esperienza di fede, ma anche perché siamo invitati a guardare avanti in un modo completamente nuovo.

Per i prossimi mesi, infatti, non avremo un vicario completamente dedicato all’oratorio e ai giovani, e guardando ancora più in là ci accorgiamo che il servizio dei preti giovani sarà sempre più condiviso tra le parrocchie di un territorio, quindi con uno sguardo più ampio.

Credo che superato il primo momento di sconcerto, possiamo affrontare la vita e il cammino della nostra comunità con fiducia. Anche questo momento può segnare una nuova tappa di maggiore responsabilità per tutti i membri della nostra comunità. La domanda che dobbiamo porci è sostanzialmente questa: cosa Dio ci sta chiedendo anche con questo passaggio così impegnativo?

Avremo modo con il Consiglio pastorale e tutti quelli che lo vorranno di rispondere a questa domanda, ma anche di trovarci a pregare, a riflettere e a confrontarci per intravvedere insieme nuove forme di collaborazione. Ciascuno potrà dare suggerimenti e prospettive per il bene di tutti. Insisterei in particolare sulla preghiera chiedendo i doni dello Spirito santo, perché possiamo crescere insieme. Ai giovani e ai ragazzi oso chiedere di partecipare a questa preghiera comune, per diventare loro stessi anima di questo necessario rinnovamento. Condivideremo questa nuova tappa del cammino della nostra Comunità, certamente impegnativa, con la certezza che ogni difficoltà può diventare un trampolino di lancio per nuove mete, una nuova opportunità se non ci fermeremo soltanto alle prime reazioni più umane (come lo sconcerto, le chiacchere…), ma ci impegneremo insieme a dare il nostro aiuto concreto.

Ringraziamo don Carlo per tutto ciò che ha fatto tra noi e gli auguriamo buon cammino nel suo nuovo ministero. A nome mio personale e dei sacerdoti collaboratori nella nostra comunità lo ringrazio per la sua presenza schietta, gioiosa, collaborativa anche nella famiglia dei sacerdoti”.

Don Gianluigi

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