5a di Quaresima

Pensierino n° 112

Carissimi, in questa settimana siamo riusciti a collegarci via computer in videoconferenza con i membri del nostro Consiglio pastorale e in due altre serate con i giovani e gli adolescenti della nostra comunità. Momenti semplici, ma di profonda comunione anche se a distanza.

Come sintesi di ciò che ci siamo comunicati al Consiglio mi è stato suggerito di riportare quanto ha detto padre Alessandro Viganò, superiore dei Camilliani presenti nel nostro ospedale Sant’Anna in una intervista pubblicata sul nostro Settimanale diocesano (n 13 del 26 marzo 2020 p. 4).

Esprime molto bene quello che stiamo vivendo, ma soprattutto ciò che potrebbero insegnarci questi giorni così difficili e impegnativi per tutti.

Ecco la riflessione di padre Alessandro che risponde a questa domanda:

“Che idea ti sei fatto del senso di tutto ciò che sta accadendo?”.

È una battaglia. Durissima e furiosa. È presto per tirare conclusioni. Lo faremo a suo tempo. Però alcune cose si intuiscono già. Questa crisi ci chiede una profonda conversione. Forse da quel troppo attivismo che ci caratterizzava prima. Troppi affanni, troppe cose da fare. Dobbiamo ritrovare l’essenziale. La nudità di una testimonianza semplice. Incontrare le persone, incoraggiare, sostenere, confortare. Con parole semplici. Vivere la comune umanità con la sola luce del Vangelo. Forse in passato abbiamo accumulato troppi ritualismi, troppi orpelli, troppe strutture. La gente va incontrata così com’è, nella sua umanità che si sforza di amare, di fare il bene, di accudire, di prendersi cura dei propri cari, così come può. Il corona-virus ci sta facendo fare un grande digiuno, una grande quaresima. Ci sta facendo vivere anche come preti e come cappellani ospedalieri, una grande solitudine. Ma forse sarà proprio dall’esperienza di questa distanza che sapremo capire e trovare nuove strade per farci vicini a chi ha bisogno

Continuiamo insieme il cammino cercando di coltivare il più possibile le relazioni tra noi, anche attraverso i mezzi che la tecnologia mette oggi a nostra disposizione, partendo dalla realtà più semplice che è il restare vicini anche tramite qualche telefonata.

Buona settimana!

Don Gianluigi

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