Seconda Domenica Tempo Ordinario

Pensierino n. 102

Carissimi,

                   domenica scorsa per la nostra Chiesa locale è iniziato un tempo speciale, un tempo di grazia particolare con l’apertura dell’XI SINODO DIOCESANO. Abbiamo vissuto in Cattedrale una profonda esperienza di Chiesa, nell’Eucaristia presieduta dal Vescovo e con la presenza di rappresentanti di tutti i territori della nostra Diocesi. Così si è espresso il nostro Vescovo Oscar durante l’omelia: “La Chiesa sinodale è, anzitutto, iniziativa dello Spirito Santo, in quanto è lui l’attore principale del Sinodo, ma è anche il frutto della nostra comunione fraterna, meta a cui tendere costantemente, mediante le armi della pazienza, del confronto, del dialogo, della stima, del rispetto, della fiducia reciproca, della simpatia e del coraggio”.

In questa fase sinodale vorrei suggerire due prospettive che possono aiutarci nel sentirci tutti coinvolti in questa esperienza.

Siamo prima di tutto invitati, dopo aver dato il nostro contributo nei mesi scorsi, a PREGARE perché lo Spirito Santo illumini i vari rappresentanti della Diocesi nel capire ciò che Dio oggi sta chiedendo alla nostra Chiesa locale. Una preghiera che stiamo già vivendo comunitariamente, ma che è affidata anche alla buona volontà dei singoli.

Il Sinodo è poi per noi anche un richiamo forte a VIVERE UN NUOVO STILE DI CHIESA, testimone della misericordia di Dio, dove tutti ci sentiamo impegnati a seguire Gesù, a capire insieme cosa lui, attraverso il suo Spirito vuole da noi. Sentirci quindi in cammino insieme, con quelle caratteristiche che ci ha richiamato anche il nostro Vescovo e che ho riportato in questo pensiero. Penso che come Comunità Pastorale dobbiamo cogliere questa occasione del Sinodo come momento di grazia e di verifica del nostro modo di essere comunità, di cercare di essere veri discepoli di Gesù. Non una comunità che si sente già a posto, ma che vuole percorrere le vie che oggi il Signore ci indica. E per questo sa confrontarsi, sa ascoltare, sa cercare insieme, perché nessuno singolarmente può pensare di sapere ciò che lo Spirito ci sta chiedendo.

Mi sento allora di poter dire a tutta la nostra Comunità Pastorale: BUON CAMMINO SINODALE, nella preghiera e nel nuovo stile di Chiesa, testimone della Misericordia di Dio.

don Gianluigi

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