Santa Famiglia di Gesù

Pensierino n. 98

Carissimi, in questo tempo che segue il Natale, vorremmo raccogliere i frutti della presenza di Gesù tra noi. Frutti che sono certamente suo dono, ma che chiedono anche a ciascuno di noi un impegno concreto.

Il primo frutto che vorremmo cogliere è quello della CONDIVISIONE, cioè la capacità di mettere a disposizione degli altri la nostra vita, le nostre capacità, le nostre risorse. Una esperienza concrete di condivisione è la famiglia, che proprio in questa domenica ci viene riproposta attraverso l’esperienza della Santa Famiglia di Gesù, Maria e Giuseppe. In famiglia si impara a condividere, a convivere con gli altri, ad accettarsi reciprocamente, a valorizzare l’apporto di ciascuno. La famiglia deve diventare sempre più una vera esperienza di comunione e di condivisione. Spero che anche questi giorni di Natale abbiano contribuito ad accentuare nelle nostre famiglie questa dimensione.

Certo le fatiche non mancano e tante difficoltà possono ostacolare il cammino di una famiglia. È per questo che vogliamo chiedere alla S. Famiglia il dono di una vera condivisione e di una profonda comunione. Papa Francesco ci invita a guardare ad essa come ad un esempio da imitare. Dice il papa:

Quest’oggi il nostro sguardo sulla santa Famiglia si lascia attirare anche dalla semplicità della vita che essa conduce a Nazareth. È un esempio che fa tanto bene alle nostre famiglie, le aiuta a diventare sempre più comunità di amore e di riconciliazione, in cui si sperimenta la tenerezza, l’aiuto vicendevole, il perdono reciproco” (Angelus 29 dicembre 2013).

Mi piace sottolineare, in questa domenica, che anche la nostra Comunità Pastorale può essere paragonata ad una grande famiglia. È per questo che le famiglie che compongono la comunità sono sempre un forte richiamo per tutti noi, in particolare a non dimenticarci ciò che è essenziale per una parrocchia: la capacità di condividere in vista di una profonda comunione.

Buon cammino e tantissimi auguri a tutte le famiglie e alla nostra Comunità, perché insieme si riesca a crescere nella condivisione.

don Gianluigi

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