33a Ordinario

Pensierino n. 92

Carissimi, viviamo questa domenica la 3^ giornata mondiale dei poveri voluta da papa Francesco. Vorrei proporre tre sottolineature prese dal messaggio che il Papa ha scritto per questa occasione, dal titolo “La speranza dei poveri non sarà mai delusa”. Sono un invito a assumere uno sguardo e un impegno nuovo verso i nostri fratelli poveri.

  1. Un invito ad aprire gli occhi sulla complessa realtà di milioni di uomini che vivono situazioni di povertà. Dice il Papa: “Anche oggi dobbiamo elencare molte forme di nuove schiavitù a cui sono sottoposti milioni di uomini, donne, giovani e bambini. Incontriamo ogni giorno famiglie costrette a lasciare la loro terra per cercare forme di sussistenza altrove; orfani che hanno perso i genitori o che sono stati violentemente separati da loro per un brutale sfruttamento; giovani alla ricerca di una realizzazione professionale ai quali viene impedito l’accesso al lavoro per politiche economiche miopi; vittime di tante forme di violenza, dalla prostituzione alla droga, e umiliate nel loro intimo. Come dimenticare, inoltre, i milioni di immigrati vittime di tanti interessi nascosti, spesso strumentalizzati per uso politico, a cui sono negate la solidarietà e l’uguaglianza? E tante persone senzatetto ed emarginate che si aggirano per le strade delle nostre città?
  2. Un invito ad assumere lo stesso sguardo di Dio nei confronti dei poveri. Continua il Papa: “È un ritornello permanente delle Sacre Scritture la descrizione dell’agire di Dio in favore dei poveri. Egli è colui che “ascolta”, “interviene”, “protegge”, “difende”, “riscatta”, “salva” … Insomma, un povero non potrà mai trovare Dio indifferente o silenzioso dinanzi alla sua preghiera. Dio è colui che rende giustizia e non dimentica (cfr Sal 40,18; 70,6); anzi, è per lui un rifugio e non manca di venire in suo aiuto (cfr Sal 10,14).
  1. Infine un invito ad assumerci le nostre responsabilità come comunità cristiana: “Gesù, che ha inaugurato il suo Regno ponendo i poveri al centro, vuole dirci proprio questo: Lui ha inaugurato, ma ha affidato a noi, suoi discepoli, il compito di portarlo avanti, con la responsabilità di dare speranza ai poveri. È necessario, soprattutto in un periodo come il nostro, rianimare la speranza e restituire fiducia. È un programma che la comunità cristiana non può sottovalutare. Ne va della credibilità del nostro annuncio e della testimonianza dei cristiani”.

Buona riflessione e buon impegno

Don Gianluigi

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