Domenica delle Palme

Pensierino n. 69

Carissimi, con la Domenica delle Palme iniziamo la Settimana Santa che ci introduce nel Triduo Pasquale, centro di tutto l’anno liturgico. Come sappiamo, ormai da più di 30 anni in questa domenica viviamo la Giornata Mondiale della Gioventù a livello diocesano.

Mi sembra bello accogliere l’invito dei giovani della nostra Comunità Pastorale di condividere con tutti quello che proporranno, come riflessione, prima dell’inizio della processione delle palme alla s. Messa delle 10:00. Ci verranno proposte queste parti dell’Esortazione Apostolica “Christus vivit” di papa Francesco sui giovani, che sono utili per un approfondimento personale, ma anche per individuare nuove linee di impegno per la nostra Comunità.

Ecco i brani scelti:

Gesù, l’eternamente giovane, vuole donarci un cuore sempre giovane… la vera giovinezza consiste nell’avere un cuore capace di amare. Viceversa, ad invecchiare l’anima è tutto ciò che ci separa dagli altri”.(13).

La Parola di Dio dice che i giovani vanno trattati «come fratelli» (1 Tm 5,1) e raccomanda ai genitori: «Non esasperate i vostri figli, perché non si scoraggino» (Col 3,21). Un giovane non può essere scoraggiato, la sua caratteristica è sognare grandi cose, cercare orizzonti ampi, osare di più, aver voglia di conquistare il mondo, saper accettare proposte impegnative e voler dare il meglio di sé per costruire qualcosa di migliore. Per questo insisto coi giovani che non si lascino rubare la speranza e ad ognuno ripeto: «Nessuno disprezzi la tua giovane età» (1 Tm 4,12). (15)

Tuttavia, nello stesso tempo ai giovani si raccomanda: «Siate sottomessi agli anziani» (1 Pt5,5). La Bibbia invita sempre ad avere un profondo rispetto per gli anziani, perché possiedono un patrimonio di esperienza, hanno sperimentato i successi e i fallimenti, le gioie e i grandi dolori della vita, le speranze e le delusioni, e nel silenzio del loro cuore custodiscono tante storie che possono aiutarci a non sbagliare e a non essere ingannati da falsi miraggi. La parola di un anziano saggio invita a rispettare certi limiti e a sapersi dominare al momento giusto: «Esorta ancora i più giovani a essere prudenti» (Tt 2,6). Non va bene cadere nel culto della gioventù, oppure in un atteggiamento giovanile che disprezza gli altri per i loro anni o perché sono di un’altra epoca. Gesù diceva che la persona saggia sa estrarre cose nuove e cose antiche dal suo tesoro (cfr Mt 13,52). Un giovane saggio si apre al futuro, ma è sempre capace di valorizzare qualcosa dell’esperienza degli altri. (16)

Buon cammino di Settimana Santa anche a nome di tutti i giovani, con l’augurio che anche questa Pasqua ci doni un cuore capace di amare, cioè ci doni la vera giovinezza.

don Gianluigi, don Carlo e i giovani della Comunità Pastorale