25a Ordinario

Pensierino n. 84

Questa domenica come Comunità Pastorale, rappresentata dalle persone che sono con me, viviamo l’esperienza del pellegrinaggio culturale sulle orme di padre Pio e a Matera, città Capitale della Cultura.  Ovviamente visiteremo anche altri luoghi e città, ma vorrei fermarmi soprattutto su queste due tappe.

Mi piace pensare a san Pio come al santo che, seguendo san Francesco, diventa come lui sempre più simile a Gesù, fino ad assumere i segni della passione. Ciascuno attraverso la sua vocazione e il suo stato di vita è chiamato a diventare sempre più simile a Gesù realizzando in pienezza il dono ricevuto nel battesimo. Anche l’imponente opera di mosaici realizzati dal teologo e artista padre Rupnik nella cripta della nuova chiesa a San Giovanni Rotondo, descrive proprio questo cammino.

Matera invece quest’anno è stata designata come città capitale europea della cultura. Mi è piaciuta la considerazione fatta in un convegno proprio a Matera, dove si diceva quale è il nostro apporto specifico come cristiani alla vita della città e alla cultura: creare fraternità. “Fraternità  è, per chi è credente, il piano di Dio sull’intera umanità. Il messaggio evangelico sottolinea, infatti, in modo del tutto particolare la fraternità, elevandola nella sfera del divino per la partecipazione di noi, uomini, alla vita della Santissima Trinità dove Dio Trino, ma Uno, è il modello perfetto e supremo di fraternità”.

Vi assicuro un ricordo e una preghiera condivisa da tutti i pellegrini.

Buona settimana in attesa di ritrovarci insieme per la festa dell’Addolorata a San Bartolomeo e della Madonna del Rosario a San Rocco.

don Gianluigi 

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