24a Ordinario

Pensierino n. 83

Due fatti mi suggeriscono la riflessione di questa settimana: giovedì è iniziata la scuola, dopo la pausa estiva e tanti bambini, ragazzi e giovani sono ritornati in città per riprendere il cammino formativo; oggi, domenica 15 settembre ricordiamo la memoria della Maddonna Addolorata e nel pomeriggio celebriamo l’Eucaristia per gli anziani e malati. Due fatti, due esperienze che sembrano non avere niente in comune. Eppure possono diventare un richiamo forte per tutti noi a rafforzare il rapporto tra le generazioni. Papa Francesco molte volte è tornato sull’argomento cercando di far cogliere come proprio il rapporto tra le generazioni è fondamentale per una società nuova. Propongo alla vostra riflessione un brano dell’Esortazione Apostolica postsinodale “Christus vivit” (dedicata ai giovani) proprio su questo argomento. Dice il papa al numero 191: Al mondo non è mai servita né servirà mai la rottura tra generazioni. Sono i canti di sirena di un futuro senza radici, senza radicamento. È la menzogna che vuol farti credere che solo ciò che è nuovo è buono e bello. L’esistenza delle relazioni intergenerazionali implica che nelle comunità si possieda una memoria collettiva, poiché ogni generazione riprende gli insegnamenti dei predecessori, lasciando così un’eredità ai successori. Questo costituisce dei quadri di riferimento per cementare saldamente una società nuova. Come dice l’adagio: “Se il giovane sapesse e il vecchio potesse, non vi sarebbe cosa che non si farebbe”.

Chiediamo a Maria Santissima di coltivare sempre di più, anche all’interno della nostra Comunità Pastorale questa fondamentale dimensione di rapporto tra generazioni.

Buona settimana

don Gianluigi