Quinta di Quaresima

Pensierino n. 68

Carissimi, in questo cammino quaresimale che sta ormai arrivando al compimento con l’avvicinarsi della Pasqua, voglio proporre a tutti il “GRANDE ANNUNCIO” che papa Francesco ha rivolto a tutti i giovani, ma anche ad ogni cristiano, nella recente Esortazione Apostolica dopo il Sinodo sui giovani intitolata “Christus vivit”.

Lo sintetizzo, rimandando alla lettura personale del capitolo IV del documento che potete trovare in chiesa.

Il Papa scrive: Voglio annunciare ora la cosa più importante, la prima cosa, quella che non dovrebbe mai essere taciuta. Si tratta di un annuncio che include tre grandi verità che tutti abbiamo bisogno di ascoltare sempre, più volte. (111)

Un Dio che è amore

Anzitutto voglio dire ad ognuno la prima verità: “Dio ti ama”. Se l’hai già sentito, non importa, voglio ricordartelo: Dio ti ama. Non dubitarne mai, qualunque cosa ti accada nella vita. In qualunque circostanza, sei infinitamente amato. (112)

Cristo ti salva

La seconda verità è che Cristo, per amore, ha dato sé stesso fino alla fine per salvarti. Le sue braccia aperte sulla croce sono il segno più prezioso di un amico capace di arrivare fino all’estremo: «Avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò fino alla fine» (Gv 13,1). (118)

Egli vive!

C’è però una terza verità, che è inseparabile dalla precedente: Egli vive! …Colui che ci colma della sua grazia, Colui che ci libera, Colui che ci trasforma, Colui che ci guarisce e ci conforta è qualcuno che vive. È Cristo risorto, pieno di vitalità soprannaturale, rivestito di luce infinita. Per questo San Paolo affermava: «Se Cristo non è risorto, vana è la vostra fede» (1 Cor 15,17). (124)

Se Egli vive, allora davvero potrà essere presente nella tua vita, in ogni momento, per riempirlo di luce. (125)

 

Mi ha fatto molto bene risentire questo annuncio fondamentale. Spero possa aiutare anche ciascuno di voi a ritrovare, proprio in questo cammino verso la Pasqua, la bellezza della vita cristiana e di sperimentare ciò che ci dice Isaia: coloro che ripongono la loro fiducia nel Signore «riacquistano forza, mettono ali come aquile, corrono senza affannarsi, camminano senza stancarsi» (Is 40,31).

Don Gianluigi