Quinta di Pasqua

Pensierino n. 74

Carissimi, ripensando al cammino che stiamo vivendo da Pasqua sulla vita nuova nella reciprocità dell’amore, voglio proporvi questa domenica nella quale accogliamo il comandamento nuovo di Gesù una paraboletta scritta da Mons. Tonino Bello, intitolata “La parabola della comunità come epifania di Cristo”:

“Una mattina sono entrato nella casa di un cieco, di nome Bartolomeo. I familiari l’avevano messo a sedere vicino alla finestra, quando all’improvviso, felice per tante attenzioni, ha esclamato: ‘Oggi c’è il sole: non lo vedo, ma lo sento!’. Quella frase, registrata nell’archivio delle mie memorie più belle, ve la ripropongo quale stimolo simbolico per la vostra vita di ogni giorno. Il Signore, come il sole di Bartolomeo, è difficile vederlo; ma non è impossibile sentirlo. E io vi auguro che ne avvertiate la presenza, oltre che nella riscoperta di un rapporto più personale con Lui, anche nel calore di una solidarietà nuova, nel fremito di speranze audaci, nel rischio di scelte coraggiose coltivate insieme. Ma soprattutto vi auguro che nella vostra comunità si sprigioni un tale sapore di Vangelo, che ogni cieco di passaggio, fermandosi sui vostri limitari, possa dire: ‘Il Signore, io non lo vedo; ma qui, in mezzo a voi, lo sento’”.

Auguro anch’io alla nostra comunità di poter diffondere il calore della presenza di Gesù attraverso la testimonianza del nostro reciproco a more.

Buon cammino!

don Gianluigi