Pasqua di Resurrezione

Pensierino n. 70

Abbiamo iniziato la celebrazione della Pasqua il Giovedì Santo rivivendo l’ultima cena, il dono dell’Eucaristia, la lavanda dei piedi.

Come sappiamo Giovanni non riporta nel suo Vangelo l’istituzione dell’Eucaristia, ma la lavanda dei piedi come segno tipico di chi accoglie e vive l’Eucaristia.

Mi piace vedere il gesto della lavanda dei piedi non solo come inizio del cammino del Triduo Pasquale, ma anche come frutto della vita nuova che Gesù ci dona con la sua morte e risurrezione. Le parole di Gesù: “Se dunque io il Signore e il Maestro ho lavato i piedi a voi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri” (Gv 13,14) sono un invito a vivere la reciprocità dell’amore. Ecco la vita nuova che Gesù ci dona: la RECIPROCITÀ DELL’AMORE.

Frutto maturo della risurrezione è questo nuovo modo di vivere che la lavanda dei piedi ci mostra: metterci al servizio gli uni degli altri, vivere l’amore reciproco.

La comunità della Pasqua, dei risorti con Cristo nel battesimo, si caratterizza proprio per questo segno: la reciprocità dell’amore, al punto che Gesù stesso fa diventare questa caratteristica il segno di riconoscimento dei cristiani: “Da questo sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri” (Gv 13,35).

Auguro a tutti che questo sia il frutto della Pasqua: un amore reciproco che rende presente Gesù risorto in mezzo a noi, come lui stesso ci ha promesso (“Dove sono due o tre riuniti nel mio nome, io sono in mezzo a loro” Mt 18,20).

BUNA PASQUA A TUTTI E A CIASCUNO!

don Gianluigi

 

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