Settima Tempo Ordinario

Pensierino n. 62

Carissimi, ci stiamo preparando ai giorni di Carnevale che precedono l’inizio della Quaresima. Giorni di svago, di allegria, di maschere, di gioia semplice per i bambini e molte famiglie, di goliardia e trasgressione per altri. Sembra difficile in questo clima parlare di cose serie ed impegnative.

Vorrei però ricordare a tutti come per noi cristiani la gioia non sia una caratteristica transitoria, di un periodo dell’anno, una trasgressione. È invece la nostra caratteristica fondamentale. Prendo in prestito ancora alcune parole di Papa Francesco nell’introduzione alla sua prima Esortazione Apostolica “Evangelii gaudium”: “La gioia del Vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da Lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”.

Siamo convinti che questo è il dono che Gesù continuamente ci fa?

Mi piace anche richiamare quale è la fonte della gioia cristiana, appunto l’incontro con Gesù che per noi si rinnova ogni volta che celebriamo l’Eucaristia, non solo domenicale, ma anche quotidiana. Papa Benedetto in un Angelus del 2007 si domandava: “Ma dove si trova la sorgente della gioia cristiana se non nell’Eucaristia, che Cristo ci ha lasciato come Cibo spirituale, mentre siamo pellegrini su questa terra? L’Eucaristia alimenta nei credenti di ogni epoca quella letizia profonda, che fa tutt’uno con l’amore e con la pace, e che ha origine dalla comunione con Dio e con i fratelli.

Che bello se, preparandoci alla quaresima, riuscissimo a riscoprire la bellezza dell’eucaristia anche quotidiana come fonte di vita nuova, fonte della gioia che sempre ci deve caratterizzare. Un impegno che può cambiare radicalmente la nostra vita.

Buona settimana

don Gianluigi

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