Seconda Tempo Ordinario

Pensierino n. 57

Carissimi, questa settimana siamo invitati a vivere con intensità la preghiera per l’unità dei cristiani, insieme a tutti le comunità cristiane sparse per il mondo. Una intenzione di preghiera, quella per l’unità, che Gesù stesso ha rivolto al Padre nell’ultima cena, prima di donare la sua vita per la nostra salvezza. Vorrei proporre alla riflessione di tutti proprio le parole di Gesù, importanti per cogliere come la preghiera per l’unità deve animarci non solo in questa settimana, ma deve diventare un impegno concreto e profondo per tutta la nostra vita.

Così pregò Gesù: “20Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: 21perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato.

22E la gloria che tu hai dato a me, io l’ho data a loro, perché siano una sola cosa come noi siamo una sola cosa. 23Io in loro e tu in me, perché siano perfetti nell’unità e il mondo conosca che tu mi hai mandato e che li hai amati come hai amato me.” (Gv 17,20-23).

Come cristiani siamo chiamati a mostrare una testimonianza comune di fraternità e unità che solo la grazia di Dio può realizzare.

È per questo che i cristiani dell’Indonesia, che hanno preparato le intenzioni di preghiera di questa settimana, ci suggeriscono come tema fondamentale la frase del Deuteronomio: “Cercate di essere veramente giusti” (Dt 16,18-20), secondo la giustizia di Dio che è amore, misericordia, continua apertura alla vita e chiamata alla conversione per realizzare il suo progetto sulla Chiesa e l’umanità.

Buon cammino di preghiera, ma anche di impegno concreto per essere collaboratori di Dio nel realizzare il suo disegno di unità.

don Gianluigi

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