4a Avvento

Pensierino n. 52

Anche quest’anno ci siamo preparati al Natale con il tempo dell’avvento e ancora di più con la Novena ben partecipata sia al mattino per gli adulti, sia nel pomeriggio con i ragazzi. In questo cammino ci hanno accompagnato e guidato, verso l’incontro con Gesù che viene in mezzo a noi, alcuni personaggi dell’Antico Testamento (Noè, Abramo, Giuseppe, Mosè, Davide…). In questi ultimi due giorni prima del Natale non ci troveremo comunitariamente per la Novena. Vi invito però a lasciarvi guidare da alcune parole che papa Francesco ha proposto mercoledì scorso all’udienza generale, proprio per completare insieme questo cammino.

Dice papa Francesco: Fare Natale è accogliere in terra le sorprese del Cielo. Non si può vivere “terra terra”, quando il Cielo ha portato le sue novità nel mondo. Natale inaugura un’epoca nuova, dove la vita non si programma, ma si dona; dove non si vive più per sé, in base ai propri gusti, ma per Dio; e con Dio, perché da Natale Dio è il Dio-con-noi, che vive con noi, che cammina con noi. Vivere il Natale è lasciarsi scuotere dalla sua sorprendente novità. Il Natale di Gesù non offre rassicuranti tepori da caminetto, ma il brivido divino che scuote la storia. Natale è la rivincita dell’umiltà sull’arroganza, della semplicità sull’abbondanza, del silenzio sul baccano, della preghiera sul “mio tempo”, di Dio sul mio io… Ecco, sarà Natale se, come Giuseppe, daremo spazio al silenzio; se, come Maria, diremo “eccomi” a Dio; se, come Gesù, saremo vicini a chi è solo; se, come i pastori, usciremo dai nostri recinti per stare con Gesù. Sarà Natale, se troveremo la luce nella povera grotta di Betlemme”.

BUON NATALE A TUTTI!

Don Gianluigi