3a Avvento

Pensierino n. 51

Siamo ormai prossimi al natale. Viviamo oggi, terza di avvento, la domenica “Gaudete”, giorno di gioia per l’imminente venuta di Gesù.

Vorrei sottolineare come questa caratteristica della gioia non sia importante solo per questo tempo, ma per tutta la nostra vita. Papa Francesco ne ha fatto il motivo fondamentale del suo pontificato e della sua proposta a tutta la Chiesa, e quindi a ciascuno di noi attraverso i suoi scritti, in particolare le esortazioni apostoliche. Solo ricordando i titoli di questi scritti è chiaro l’invito del papa ad essere nella gioia: “Evangelii gaudium” (la gioia del Vangelo, testo programmatico del pontificato); “Amoris laetitia” (la gioia dell’amore, sulla famiglia); “Gaudete et exsultate” (gioite ed esultate, sulla santità nel mondo contemporaneo).

Come spesso ci ricorda il papa, un cristiano non può non essere nella gioia, per la certezza dell’amore di Dio che lo accompagna in ogni momento della vita. Così inizia la “Evangelii gaudium”: “La gioia del vangelo riempie il cuore e la vita intera di coloro che si incontrano con Gesù. Coloro che si lasciano salvare da lui sono liberati dal peccato, dalla tristezza, dal vuoto interiore, dall’isolamento. Con Gesù Cristo sempre nasce e rinasce la gioia”.

Mi pace pensare così al prossimo Natale, come una ulteriore occasione per incontrare e accogliere Gesù, fonte della nostra gioia. È questo il dono che chiedo per me e per ciascuno di voi e per tutta la nostra comunità in questo Natale: la pienezza della gioia che solo Gesù può donare. Una gioia che diventa visibile sui nostri volti, nella serenità dei rapporti interpersonali, nell’accoglienza reciproca. Una gioia che diventa testimonianza dell’amore di Dio riversato nei nostri cuori.

Buon ultimo tratto di strada verso il Natale.

Don Gianluigi