31a Tempo Ordinario

   Consultazione per il Sinodo     

Primo Ambito: MISERICORDIA E COMUNITÀ CRISTIANA

Come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi una cosa sola” Gv 17,21
La complessità di questo mondo, segnato dall’individualismo, compromette il senso di appartenenza, rischia di privare il cristiano dell’identità sua propria e di farlo ripiegare su sé stesso; così il valore della comunità vissuta come “popolo di Dio” si offusca, ci si rinchiude nella mediocrità, nella dispersione e nella fuga dal nostro credere; sempre più ci si accontenta di vivere nel ricordo del passato.
Il cristiano è chiamato a reagire, ad avere occhi per “vedere” i semi di bene che il Vangelo fa sempre germogliare, ad avere cuore per testimoniare la misericordia ricevuta; per questo deve vivere un appassionato discernimento evangelico, affidandosi all’“acqua viva” dei sacramenti della Riconciliazione e dell’Eucaristia, della Parola di Dio, della preghiera, della carità, dell’attenzione ai poveri, della formazione spirituale, nell’appartenenza alla comunità.
Oggi è urgente un rinnovato spirito missionario. Alla comunità cristiana è indicata una strada: lasciarsi interrogare dal Vangelo per riscoprire il cuore della propria fede; per riacquistare l’aspirazione e la capacità di dialogare con il mondo contemporaneo, invitandolo a confrontarsi e ad esprimere alla Chiesa le proprie ansie e le proprie aspettative.
Anche la trasmissione della fede alle nuove generazioni lancia una grande sfida; i bambini e i ragazzi spesso vivono in contesti familiari fragili o feriti e in una società che va perdendo i valori educativi di impronta cristiana.
La comunità si deve far carico, amorevole e gioioso, di queste urgenti attenzioni pastorali, con segni veri, credibili e comprensibili.

PROVIAMO A RISPONDERE:
– Quali linguaggi e metodi nuovi deve progettare e attuare la comunità cristiana (parrocchia, comunità pastorale, vicariato, diocesi) per poter raggiungere tutti mediante l’annuncio e la testimonianza della misericordia? Perché nessuno sia escluso, in particolare chi è lontano, chi non crede, chi cerca risposte alle domande della vita?
– Come può la comunità accompagnare e sostenere la famiglia per progettare e attuare la trasmissione della fede ai giovani?
– Cosa possiamo proporre perché l’Eucaristia domenicale – cuore di ogni comunità – e il sacramento della Riconciliazione siano veramente l’impronta gioiosa della misericordia di Dio, che ci raggiunge e ci plasma?