26a Tempo Ordinario – Festa Maria Addolorata

Pensierino n° 40

Carissimi, viviamo oggi la festa della Madonna Addolorata a S. Bartolomeo e domenica prossima quella della Beata Vergine del Rosario a S. Rocco. Due feste che, come ho già ricordato, tradizionalmente segnano la ripresa delle attività parrocchiali dopo la pausa estiva.

Quest’anno si caratterizzano per l’accoglienza di due nuovi sacerdoti che il Vescovo Oscar ha mandato alla nostra Comunità Pastorale: don Carlo, sacerdote novello nativo di Morbegno  e don Antonio che dopo 27 anni di parroco ad Albate viene tra noi come collaboratore. Abbiamo già avuto modo nelle scorse settimane di incontrarli e conoscerli. Li accogliamo oggi come un dono grande per la nostra Comunità e un’occasione che ci viene ancora offerta per camminare insieme con loro dietro a Gesù.

Vedo questa accoglienza come una opportunità anche per noi sacerdoti di rinnovare il nostro impegno di comunione e di fraternità. Pur con doni e carismi diversi, siamo chiamati insieme a dare la prima testimonianza di fedeltà al vangelo e di comunione fraterna. Ciascuno avrà ovviamente i suoi compiti, non però come una distinzione di ruoli, ma attività al servizio della crescita della comunità e per una reale fraternità tra noi.

Una delle caratteristiche del sacerdote sottolineata dal Concilio Vaticano II è proprio quella di fare crescere la famiglia di Dio come fraternità nell’unità. Dice il decreto Presbiterorum Ordinis: “Esercitando la funzione di Cristo capo e pastore per la parte di autorità che spetta loro, i presbiteri, in nome del vescovo, riuniscono la famiglia di Dio come fraternità animata dall’unità, e la conducono al Padre per mezzo di Cristo nello Spirito santo” (PO 6). E al numero 8 lo stesso documento dice: “I presbiteri, costituiti nell’ordine del presbitrio mediante l’ordinazione, sono tutti tra loro uniti da intima fraternità sacramentale… Anche se si occupano di mansioni differenti, sempre esercitano un unico ministero sacerdotale in favore degli uomini”.

Affidiamo a Maria Santissima queste prospettive così belle della vita del sacerdote e di tutta la Comunità Cristiana.

don Gianluigi

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