23a Tempo Ordinario

Pensierino n° 37

Carissimi, viviamo questa domenica il saluto della nostra Comunità Pastorale Beato Scalabrini a don Michele. Come tutti sanno, il Vescovo lo ha chiamato ad assumere un incarico molto impegnativo a livello diocesano: responsabile del Servizio diocesano alle vocazioni.

Due mi sembrano gli atteggiamenti che abbiamo nel cuore. Il primo è il GRAZIE per il tratto di strada vissuto con don Michele. Grazie a Dio per aver condiviso tanti momenti importanti e significativi per la nostra Comunità e in particolare per il nostro Oratorio. Un grazie a lui per non essersi risparmiato nel mettere a servizio di tutti e in particolare dei ragazzi e dei giovani le sue capacità e i suoi talenti. Un grazie anche mio personale per avermi aiutato ad inserirmi in questa nuova Comunità. Il secondo atteggiamento è la PREGHIERA. È questa la possibilità che abbiamo per accompagnare don Michele nel nuovo incarico chiedendo a Dio il dono di tante vocazioni per la nostra chiesa.

In questi giorni, pensando al saluto di don Michele, mi è tornato alla mente come anche la nostra diocesi già dall’inizio della sua storia, 1600 anni fa, ha avuto una particolare attenzione alle vocazioni. In una lettera sant’Ambrogio di Milano si rivolgeva al nostro primo vescovo Felice proprio ricordando come il Signore gli avrebbe donato collaboratori per il grande campo della diocesi di Como. Voglio riportare queste parole perché le possiamo meditare, ma anche come augurio a don Michele perché il suo impegno per le vocazioni porti nuovi frutti per la nostra Chiesa.

Scrive sant’Ambrogio: “La messe di Cristo è molta, ma gli operai sono pochi; ed è difficile trovare dei collaboratori. Ma è pur vero il detto: il Signore può mandare operai nella sua messe. Certo tra la popolazione dei Comaschi, un buon numero ha incominciato a prestare ascolto al tuo magistero, e hanno accolto la parola di Dio attraverso il tuo insegnamenti. Colui che ti ha procurato dei credenti, ti darà anche dei collaboratori”.

Grazie don Michele, ti accompagniamo con la nostra preghiera per le vocazioni.

Don Gianluigi