verbale 26 aprile 2018

CONSIGLIO PASTORALE

Verbale 26.4.2018

Sono assenti quattro consiglieri.

  1. La seduta è aperta alle 21.00 con la recita della Preghiera del Sinodo. 
  1. Approvazione verbale seduta precedente. 
  1. Cosa ci attende come Comunità pastorale Beato Scalabrini

Segue una breve relazione di Don Gianluigi sulla nomina a Don Michele a responsabile del Centro Vocazionale, il cambio di vicario e l’arrivo di Don Antonio come collaboratore della parrocchia.

Si Sottolinea come questo momento vada vissuto con spirito di fede e bisogna leggere questi nuovi cambiamenti all’interno della parrocchia come un’occasione di crescita per la Comunità. 

  1. Cosa ci attende come Vicariato di Como centro

Si è potuto osservare come la realtà del Vicariato di Como sia molto complessa ed eterogenea, si è quindi sentita la necessità di pensare un nuovo metodo di lavoro.  La partenza di questa riflessione è una constatazione: la città di Como è l’unica così grande all’interno della Diocesi. Inoltre, è la sede vescovile e dei diversi uffici di curia. Si è osservato, negli ultimi anni, una fatica a scindere il ruolo degli uffici diocesani con le necessità della città. Ci si sta già muovendo cercando di scindere le due realtà; alcuni esempi sono la Caritas cittadina e la pastorale cittadina.

I vicariati coinvolti in questa fase sono 4: Como Centro, Monte Olimpino, Rebbio e Lipomo. In particolare, si riscontra una problematicità negli ultimi due poiché al loro interno sono presenti comuni diversi e quindi realtà molto differenti.

Si è quindi pensato ad una ristrutturazione del Vicariato.

Per il nostro vicariato la novità più evidente è la conduzione della responsabilità di Vicario Foraneo in modalità collegiale.

Don Gianluigi coordina il lavoro sul vicariato, con una attenzione particolare ai sacerdoti, alle parrocchie, ai consacrati e consacrate.

Don Andrea presiede e coordina, con il moderatore laico, il Consiglio Pastorale Vicariale

Don Flavio si prende cura del rapporto con le istituzioni civili della città e coordina le celebrazioni, il calendario e le attività culturali.

L’idea dietro questo cambiamento è quella di non partire più dalle singole parrocchie ma dai temi di interesse della città.

Questa nuova proposta nasce soprattutto dalla considerazione della complessità e unicità del nostro Vicariato, che vede molte presenze di sacerdoti, di parrocchie, di consacrati e consacrate, di associazioni o movimenti laicali. Si vorrebbe favorire il più possibile la partecipazione di tutti, senza però correre il rischio di assemblee troppo numerose, che non permettono il confronto e la possibilità di vivere un reale servizio alle parrocchie o comunità pastorali, che restano il riferimento primo del coordinamento vicariale.

Questo potrebbe essere lo schema di lavoro, un lavoro sinergico tra consigli pastorali, equipe e commissioni.

Equipe: Compito: Coordinare le attività, le proposte, le iniziative del vicariato; coinvolgere i Consigli Pastorali Parrocchiali; raccogliere le proposte suggerite dalle commissioni

COMMISSIONI (con un rappresentante per ogni Parrocchia o Comunità Pastorale e per A.C. e associazioni e movimenti che hanno una presenza sul territorio del vicariato).Ogni commissione avrà un referente. Si sottolinea inoltre, l’importanza di avere anche la presenza dei giovani all’interno delle commissioni. Esse saranno tre: Evangelizzazione, Territorio e Liturgia. Si sottolinea inoltre, come vi siano dei gruppi di lavoro già esistenti come Pastorale adolescenti, Caritas,..

A seguito della presentazione della proposta segue un momento di confronto tra i consiglieri.

Una prima riflessione sofferma la sua attenzione sul fatto che questo progetto potrebbe essere utile per superare i personalismi e scardinare il “parrocchia-centrismo”.

Si sottolinea come in questa proposta i consigli pastorali parrocchiali siano il centro e il motore perché questo progetto possa funzionare.

La proposta di avere tre commissione che lavori su problemi concreti potrebbe essere una risposta alla poca incisività che hanno al momento i Consigli vicariali. Inoltre, potrebbe essere occasione per rianimare la comunità, facendo respirare la comunione anche nella diversità.

Allo stesso modo però si evidenzia una possibile difficoltà, è già difficile trovare una singola persona che abbia voglia di partecipare al Consiglio Vicariale, in questa proposta se ne richiedono tre più la presenza dei giovani.

Si ricorda, inoltre, che sarà un cammino lento, basti pensare che nei prossimi mesi l’O.d.g. del Consiglio Pastorale saranno dati dalla Diocesi per il Sinodo Diocesano.

  1. Preparazione Assemblea Comunità Pastorale

Si decide per la formazione di un equipe che inizi a pensare all’Assemblea per poi riportare le riflessioni in Consiglio pastorale.

L’equipe è composta da: Pierluigi, Laura, Davide, Giorgio, Anna

Seguono alcune riflessioni che saranno da stimolo per l’equipe.

Il primo punto su cui riflettere è chi invitare? La risposta è tutti ma  sottolineando l’importanza della presenza di tutte le persone impegnate nei gruppi.

Sarebbe importante che qualcuno inizi a presentare cosa fa all’interno della comunità per sperimentale la Sinodalità all’interno di essa.

Un aspetto su cui si dovrebbe puntare è quello di prendere coscienza della co-responsabilità a cui siamo chiamati come laici poiché dobbiamo essere “Fondo di cottura” per i sacerdoti.

Un punto di partenza della riflessione potrebbe infatti essere il Sinodo Diocesano.

Si decide inoltre, di iniziare a presentare le diverse realtà anche sulla Voce dei Borghi.

  1. Varie ed eventuali

Rosario del Mese di maggio

Lunedì-giovedì: presso Cappella Asilo

Venerdì in una realtà di San Bartolomeo

Sabato in una realtà di San Rocco

31 maggio: Corpus Domini in Duomo

2  Aggiornamenti:

  • E’ ripresa l’ospitalità a San Rocco dei Senza fissa dimora con alcune regole:
    • Si possono utilizzare i servizi igienici
    • Sarà chiuso durante il giorno
    • Non si potranno ospitare più di 15 persone
  • La Comunità ortodossa ha richiesto l’utilizzo della Chiesa di San Rocco si è deciso di concedergliela per le Festività ma non con continuità.

La seduta si chiude alle 23.15 con la recita dell’Eterno Riposo per il defunto don Matteo Forni