Ascensione del Signore

Pensierino n° 29

Carissimi, la festa dell’Ascensione di Gesù al cielo, coincide con la giornata mondiale delle Comunicazioni sociali. Un’occasione preziosa per riflettere su una delle caratteristiche fondamentali della vita dell’uomo: la comunicazione tra le persone. Oggi viviamo in un mondo che sta diventando sempre più “piccolo”, dove gli sviluppi di trasporti e tecnologie di comunicazione ci stanno avvicinando, connettendoci sempre di più, e la globalizzazione ci fa sempre più interdipendenti.

Quest’anno il papa ci invita a riflettere, nel suo messaggio, su un problema particolare, ma molto concreto, nella comunicazione: le NOTIZIE FALSE (fake news). Invito tutti a leggere integralmente il messaggio preparato per questa giornata e ad approfondirlo partecipando all’incontro che si terrà presso il cinema Astra giovedì 24 maggio dal titolo “Non abboccare. Come e perché nascono le fake news”.

Voglio qui semplicemente riportare due sottolineature del Papa che ci aiutano ad introdurre il tema e a vivere la comunicazione tra noi secondo il progetto di Dio nella verità e nella crescita delle relazione.

“Nel progetto di Dio, la comunicazione umana è una modalità essenziale per vivere la comunione. L’essere umano, immagine e somiglianza del Creatore, è capace di esprimere e condividere il vero, il buono, il bello. E’ capace di raccontare la propria esperienza e il mondo, e di costruire così la memoria e la comprensione degli eventi. Ma l’uomo, se segue il proprio orgoglioso egoismo, può fare un uso distorto anche della facoltà di comunicare, come mostrano fin dall’inizio gli episodi biblici di Caino e Abele e della Torre di Babele (cfr Gen 4,1-16; 11,1-9). L’alterazione della verità è il sintomo tipico di tale distorsione, sia sul piano individuale che su quello collettivo. Al contrario, nella fedeltà alla logica di Dio la comunicazione diventa luogo per esprimere la propria responsabilità nella ricerca della verità e nella costruzione del bene. Oggi, in un contesto di comunicazione sempre più veloce e all’interno di un sistema digitale, assistiamo al fenomeno delle “notizie false”, le cosiddette fake news: esso ci invita a riflettere e mi ha suggerito di dedicare questo messaggio al tema della verità”

 “Liberazione dalla falsità e ricerca della relazione: ecco i due ingredienti che non possono mancare perché le nostre parole e i nostri gesti siano veri, autentici, affidabili. Per discernere la verità occorre vagliare ciò che asseconda la comunione e promuove il bene e ciò che, al contrario, tende a isolare, dividere e contrapporre. La verità, dunque, non si guadagna veramente quando è imposta come qualcosa di estrinseco e impersonale; sgorga invece da relazioni libere tra le persone, nell’ascolto reciproco. Inoltre, non si smette mai di ricercare la verità, perché qualcosa di falso può sempre insinuarsi, anche nel dire cose vere.”

Don Gianluigi

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