Pentecoste

Pensierino n° 30

Carissimi,

viviamo oggi uno dei giorni più importanti dell’anno: la festa di Pentecoste. Gesù ci manda il suo Spirito perché tutti noi possiamo lasciarci guidare e trasformare da lui.

Vorrei proporre alla riflessione di tutti le parole di San Paolo nella lettera ai Galati che ci vengono proposte nella seconda lettura della S. Messa di questa solennità: Il frutto dello Spirito invece è amore, gioia, pace, magnanimità, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé. Questo è ciò che opera lo Spirito Santo in coloro che lo accolgono. Frutti che sono ben evidenti nella vita quotidiana di chi accoglie lo Spirito Santo. Potremmo allora domandarci se la nostra vita manifesta questi frutti, ed impegnarci a viverne anche solo uno, con la certezza che così li stiamo realizzando tutti.

Non vorrei che ci sfuggisse quest’anno anche un’altra realtà molto importante legata alla Pentecoste. Lunedì 21 maggio, il lunedì dopo Pentecoste, per la prima volta, celebreremo la festa liturgica di Maria Madre della Chiesa, voluta da Papa Francesco. Il Decreto della Congregazione per il Culto si esprime così: Il Sommo Pontefice Francesco, considerando attentamente quanto la promozione di questa devozione possa favorire la crescita del senso materno della Chiesa nei Pastori, nei religiosi e nei fedeli, come anche della genuina pietà mariana, ha stabilito che la memoria della beata Vergine Maria, Madre della Chiesa, sia iscritta nel Calendario Romano nel Lunedì dopo Pentecoste e celebrata ogni anno.”

Una nuova festa liturgica che ci aiuterà a riscoprire la dimensione materna della Chiesa e la dimensione comunitaria della nostra fede. Maria genera i suoi figli nella Chiesa, che diventa il modello dell’umanità nuova. Siamo invitati allora ad avere uno sguardo nuove verso tutte le persone che incontriamo. Lo sguardo di Maria che vede in tutti candidati all’unità, appartenenti alla famiglia dei figli di Dio, che la Chiesa esprime come primizia.

Buona festa della Pentecoste e buona festa di Maria Madre della Chiesa.

Don Gianluigi

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