Santissima Trinità

Pensierino n° 31

Carissimi,

quest’anno la festa del Corpus Domini, che vivremo in unità con il nostro vescovo Oscar a livello cittadino giovedì 31 maggio, coincide con la conclusione del mese di maggio. Un mese chi ci ha visto riunirci ogni sera per pregare insieme Maria, ci ha visto anche itineranti per le vie della nostra Comunità pastorale con il desiderio di portare con la preghiera la presenza di Maria nelle nostre case. Abbiamo così sperimentato ancora una volta la bellezza di ritrovarci come comunità per pregare e per lasciarci guidare da Maria Santissima.

Concluderemo questo mese non con la recita del S. Rosario, ma appunto con la processione del Corpus Domini. Un’ occasione per riscoprirci comunità a livello cittadino convocata attorno all’eucaristia e in comunione profonda con il nostro Vescovo.

Non vorrei perdere l’occasione per richiamare il profondo legame tra Maria e l’eucaristia. Già sappiamo molto bene come la devozione a Maria ci porta decisamente verso suo figlio Gesù. Ma vorrei che si cogliesse come Maria ci aiuta a vivere in pienezza anche l’incontro con Gesù che si dona continuamente a noi nell’eucaristia.

Ci ricorda San Giovanni Paolo II nell’enciclica Ecclesia de Eucharisti : “In certo senso, Maria ha esercitato la sua fede eucaristica prima ancora che l’Eucaristia fosse istituita, per il fatto stesso di aver offerto il suo grembo verginale per l’incarnazione del Verbo di Dio. L’Eucaristia, mentre rinvia alla passione e alla risurrezione, si pone al tempo stesso in continuità con l’Incarnazione.. 

C’è pertanto un’analogia profonda tra il fiat pronunciato da Maria alle parole dell’Angelo, e l’amen che ogni fedele pronuncia quando riceve il corpo del Signore. A Maria fu chiesto di credere che colui che Ella concepiva « per opera dello Spirito Santo » era il « Figlio di Dio » (cfr Lc 1,30–35). In continuità con la fede della Vergine, nel Mistero eucaristico ci viene chiesto di credere che quello stesso Gesù, Figlio di Dio e Figlio di Maria, si rende presente con l’intero suo essere umano- divino nei segni del pane e del vino” (Ecclesia de Eucharisti 55)

Siamo quindi invitati ad impegnarci a “conformarci a Cristo, mettendoci alla scuola della Madre e lasciandoci accompagnare da lei. Maria è presente, con la Chiesa e come Madre della Chiesa, in ciascuna delle nostre Celebrazioni eucaristiche. Se Chiesa ed Eucaristia sono un binomio inscindibile, altrettanto occorre dire del binomio Maria ed Eucaristia. Anche per questo il ricordo di Maria nella Celebrazione eucaristica è unanime, sin dall’antichità, nelle Chiese dell’Oriente e dell’Occidente(Ecclesia de Eucharisti 57)

Buona conclusione del mese di maggio.

Don Gianluigi

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