Sesta Domenica di Pasqua

Pensierino n° 28

Carissimi, abbiamo iniziato da pochi giorni il mese di maggio ritrovandoci ogni sera a pregare insieme il Santo Rosario. Un momento molto importante per ogni comunità parrocchiale. Ho potuto già sperimentare in queste prime sere una buona risposta e partecipazione a questo appuntamento. Vorrei offrire a tutti queste parole di Papa Francesco sull’importanza della preghiera del rosario: “Nella preghiera del Rosario noi ci rivolgiamo alla Vergine Maria perché ci porti sempre più vicino al suo Figlio Gesù, per conoscerlo e amarlo sempre più. E mentre ripetiamo “Ave, Maria”, noi meditiamo i misteri, le tappe gaudiose, luminose, dolorose e gloriose della vita di Cristo, ma anche della nostra vita: perché noi camminiamo con il Signore. Questa semplice preghiera, infatti, ci aiuta a contemplare tutto ciò che Dio nel suo amore ha compiuto per noi e per la nostra salvezza, e ci fa comprendere che la nostra vita è unita a quella di Cristo. Pregando, noi portiamo tutto a Dio: le fatiche, le ferite, le paure ma anche le gioie, i doni, le persone care… tutto a Dio. Pregando, noi permettiamo a Dio di entrare nel nostro tempo, di accogliere e trasfigurare tutto ciò che viviamo.”

È importante recitare insieme il santo rosario, con queste prospettive suggerite dal papa, in luoghi significativi per la nostra Comunità Pastorale: la cappella nella casa delle suore dove ogni giorno vengono portati tanti nostri bambini per i loro primi passi di socializzazione nella scuola materna e dove hanno la sede naturale le varie iniziative caritative della nostra Comunità, oppure alcuni rioni delle nostre parrocchie dove ciascuno vive la propria quotidianità e dove si radunano nelle case le nostre famiglie. Possiamo vivere così, anche attraverso la preghiera comunitaria del Santo Rosario, una dimensione missionaria: pregare per le nuove generazioni, pregare per le nostre famiglie, perché su tutti si realizzi il progetto di bene che Dio ha pensato. Inoltre ravvivare con la preghiera la dimensione della carità, nell’attenzione alle persone sole e bisognose che ogni giorno incontriamo. Portiamo così a Dio la nostra vita, il nostro futuro, i bisogni e le necessità nostre e dei nostri fratelli, ritrovando forza per permettere a Dio di entrare nel nostro tempo anche attraverso la nostra disponibilità.

Buon cammino in questo mese di maggio.

don Gianluigi

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