Quarta Domenica di Pasqua

Pensierino n° 26

Cari parrocchiani di san Bartolomeo e san Rocco, celebriamo oggi la “domenica del Buon Pastore”. Da ormai molti anni, questa è anche la “Giornata mondiale di preghiera per le Vocazioni”. Sempre il papa per questa occasione scrive un messaggio del quale vi riporto un breve passaggio: “La gioia del Vangelo, che ci apre all’incontro con Dio e con i fratelli, non può attendere le nostre lentezze e pigrizie; non ci tocca se restiamo affacciati alla finestra, con la scusa di aspettare sempre un tempo propizio; né si compie per noi se non ci assumiamo oggi stesso il rischio di una scelta. La vocazione è oggi! La missione cristiana è per il presente! E ciascuno di noi è chiamato per diventare testimone del Signore, qui e ora”.

Ciascuno è chiamato dal Padre a fare della propria vita un dono. Questo lo facciamo nelle grandi scelte di vita ma anche nelle semplici e quotidiane occasioni che la Provvidenza dispone. Penso a quante persone nel proprio lavoro, nel volontariato o nella proprie relazioni famigliari ed affettive donano tempo ed energie a servizio degli altri e del bene comune. E così il Regno cresce… Mi ricorre alla mente quella frase semplice ma efficace del beato Pino Puglisi: “Se ognuno fa qualcosa, allora si può fare molto”.

Penso quanto sia vero questo all’interno di una comunità. In oratorio, ad esempio, da qualche mese è iniziato un semplice servizio di doposcuola a servizio di ragazzi che vivono qualche difficoltà. Tutto è partito dalla disponibilità di due insegnanti ma le richieste di aiuto sono molte! Ci sarebbe bisogno della generosità di altri, soprattutto insegnanti in pensione per regale due o tre ore alla settimana a questi ragazzi per una merenda insieme e per aiutarli nei compiti. Chi potrebbe? Stiamo poi partendo con il cantiere del Grest che quest’estate ci metterà tutti “All’opera!”. Come sempre c’è bisogno di idee, consigli, tempo, mani, talenti… chi potesse offrire qualsiasi cosa è invitato mercoledì 9 Maggio alle 21 in oratorio.

Concludo senza poter far finta di niente su quanto è stato annunciato domenica scorsa: il mio lasciare la parrocchia al termine dell’estate e il nuovo incarico. Non è ancora il momento dei saluti. Avremo infatti tutto il tempo per stare ancora un po’ insieme, per salutarci e per ringraziarci. Per adesso vi chiedo una preghiera.

don Michele

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