Terza Domenica di Pasqua

Pensierino n° 25

Carissimi, vorrei oggi far risuonare con forza anche nella nostra Comunità Pastorale l’intenzione che ha animato papa Francesco nello scrivere la sua ultima Esortazione Apostolica sulla chiamata alla santità nel mondo contemporaneo. Dice il papa: “Il mio umile obiettivo è far risuonare ancora una volta la chiamata alla santità, cercando di incarnarla nel contesto attuale, con i suoi rischi, le sue sfide e le sue opportunità. Perché il Signore ha scelto ciascuno di noi «per essere santi e immacolati di fronte a Lui nella carità» (Ef 1,4)”.

FAR RISUONARE ANCORA UNA VOLTA LA CHIAMATA ALLA SANTITÀ, come un “entusiasmare e incoraggiare ciascuno a dare tutto sé stesso, per crescere verso quel progetto unico e irripetibile che Dio ha voluto per lui o per lei da tutta l’eternità: «Prima di formarti nel grembo materno, ti ho conosciuto, prima che tu uscissi alla luce, ti ho consacrato» (Ger 1,5)”. Mi piacerebbe che tutti ci lasciassimo coinvolgere da questa proposta di papa Francesco, rinnovando proprio in questo tempo di pasqua la scelta di vivere in pienezza la grazia che ci è stata donata nel battesimo e che continuamente si rinnova nei sacramenti. E per scendere ancora di più nel concreto ecco un altro passo che suggerisco alla nostra riflessione: “Per essere santi non è necessario essere vescovi, sacerdoti, religiose o religiosi. Molte volte abbiamo la tentazione di pensare che la santità sia riservata a coloro che hanno la possibilità di mantenere le distanze dalle occupazioni ordinarie, per dedicare molto tempo alla preghiera. Non è così. Tutti siamo chiamati ad essere santi vivendo con amore e offrendo ciascuno la propria testimonianza nelle occupazioni di ogni giorno, lì dove si trova. Sei una consacrata o un consacrato? Sii santo vivendo con gioia la tua donazione. Sei sposato? Sii santo amando e prendendoti cura di tuo marito o di tua moglie, come Cristo ha fatto con la Chiesa. Sei un lavoratore? Sii santo compiendo con onestà e competenza il tuo lavoro al servizio dei fratelli. Sei genitore o nonna o nonno? Sii santo insegnando con pazienza ai bambini a seguire Gesù. Hai autorità? Sii santo lottando a favore del bene comune e rinunciando ai tuoi interessi personali.”

Aiutiamoci reciprocamente a percorrere questo cammino di santità.

Buona settimana

don Gianluigi

Nel tempo di avvento, proponiamo a tutte le famiglie, oltre al sussidio preparato dalla Diocesi “ACCORCIAMO LE DISTANZE” (che trovate in chiesa) anche l’iniziativa di preghiera “LA LUCE DELLA VICINANZA” proposta dalla Commissione Famiglia diocesana, con i padri Camilliani e le suore Infermiere dell’Addolorata. Si tratta di accendere ogni giorno d’Avvento alle 20:30 un lumino sul davanzale della finestra e, uniti nella fede, recitare una preghiera per i malati e gli operatori sanitari impegnati nella lotta al covid 19. In chiesa potete trovare il cartoncino con la proposta di preghiera. 

don Pietro Bianchi, nuovo Collaboratore

Ciao! Pietro è il mio nome. Casnatese, 35 anni, da 9 prete.

Contento di esserlo, perché mi ha permesso di sperimentare la grandezza e la creatività di Dio che i piani li stravolge per costruirne, con te, di più luminosi.

Contento di essere stato 7 anni a Lomazzo, come Vicario. Una comunità che mi ha voluto tanto bene, anche al di là di ogni mio (poco) merito.

Contento della proposta del Vescovo di guidare la Pastorale Giovanile Diocesana e L’Azione Cattolica. Realtà vive della nostra Chiesa dove il campo è tutto seminato e noi poveri operai abbiamo solo da raccogliere.

Contento ora di aver accolto l’invito per una collaborazione in questa Comunità Pastorale dove la fede è accesa e tanta santità ne bagna il terreno che si preannuncia fecondo.

Contento di accogliere e vivere una fraternità sacerdotale, con don Gianluigi, don Antonio, don Rodolfo. Si sa, dai fratelli maggiori si ha sempre da imparare e molto c’è da gustare insieme, a tante tavole.

Contento di servire la Chiesa, amando Dio nei volti di questa comunità e accogliendo le sue meraviglie disseminate nella vita di ciascuno di voi, non senza ferite e lacrime.

Contento, per quello che potrò, di esserci e camminare insieme con voi. I fuochi di artificio, ho controllato, li ho finiti. Ho un vecchio Vangelo in tasca, e la mia vita da spendere. Invoco lo Spirito su me e su ciascuno. Il resto, sarà da vivere…

State allegri!

don Pietro

Facebook
YouTube