Seconda Domenica di Quaresima

Pensierino n° 18

Carissimi,

            ritengo importante comunicare a tutti la bellezza del pellegrinaggio che come Comunità Pastorale abbiamo realizzato in Terra Santa settimana scorsa. Per me è stato un dono particolare, perché non previsto, ma già organizzato prima del mio arrivo da don Christian. Per questo voglio dire il mio grazie per una ulteriore opportunità di ripercorrere la terra di Gesù.

Siamo partiti per il nostro pellegrinaggio, vissuto a nome di tutta la Comunità,  ricordando le parole di Gesù rivolte alla folla che lo circondava, riportate nel vangelo di Luca (Lc 8,45): “Chi mi ha toccato?”.  In tutti i pellegrini è cresciuta la certezza che Gesù stesso rivolgeva proprio a noi questa domanda. Infatti gli episodi del Vangelo non sono solo accaduti nel passato, ma peregrinando sui luoghi di Terra Santa accadono ancora oggi. Abbiamo potuto “toccare” i luoghi, percorrere le strade, lasciarci coinvolgere dalla bellezza della natura di quella terra, per poter “toccare” ancora oggi Gesù.

Ma nello stesso tempo, lungo il nostro pellegrinaggio, ci siamo sentiti “toccare” da Lui: dal suo sguardo di misericordia, dalle sue parole, dalla sua vita, dalla sua persona. E non come storia passata, ma presente. Gesù ci tocca, ci incontra nel profondo, anche oggi, nella Sua Parola letta in una comunità, nella Chiesa, che è la sua presenza viva nella reciprocità del Suo amore.

Potrebbe essere questa la prospettiva della quaresima che stiamo vivendo: un vero pellegrinaggio che tutti insieme viviamo dove possiamo “toccare” Gesù, fare esperienza della sua presenza nella nostra vita, ma anche lasciarci “toccare” da lui, per lasciarci cambiare dal suo amore.

don Gianluigi

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