Prima Domenica di Quaresima

Pensierino n° 17

Carissimi,

abbiamo iniziato da pochi giorni il cammino della quaresima che ci preparerà alla Pasqua. È tempo d’ascolto della Parola di Dio e di conversione, di memoria del Battesimo, di riconciliazione con Dio e coi fratelli. Avremo la possibilità di viere insieme momenti di preghiera e di formazione, soprattutto il venerdì, con l’Adorazione della Croce al mattino alle 6:30 e la Via crucis e il quaresimale (predicato da don Gianpaolo Romano), nel pomeriggio.

Vorrei proporre a tutti l’invito che il papa ci rivolge nel suo messaggio per la quaresima. Partendo dall’affermazione di Gesù riportata nel vangelo di Matteo («Per il dilagare dell’iniquità, si raffredderà l’amore di molti» Mt 24,12), ci invita a passare dal gelo dell’indifferenza reciproca allo zelo della generosità nei nostri rapporti fraterni e sociali.

Dice il papa: “Dante Alighieri, nella sua descrizione dell’inferno, immagina il diavolo seduto su un trono di ghiaccio; egli abita nel gelo dell’amore soffocato. Chiediamoci allora: come si raffredda in noi la carità? Quali sono i segnali che ci indicano che in noi l’amore rischia di spegnersi? Ciò che spegne la carità è anzitutto l’avidità per il denaro, «radice di tutti i mali» (1 Tm 6,10); ad essa segue il rifiuto di Dio e dunque di trovare consolazione in Lui, preferendo la nostra desolazione al conforto della sua Parola e dei Sacramenti… Anche il creato è testimone silenzioso di questo raffreddamento della carità: la terra è avvelenata da rifiuti gettati per incuria e interesse; i mari, anch’essi inquinati, devono purtroppo ricoprire i resti di tanti naufraghi delle migrazioni forzate; i cieli – che nel disegno di Dio cantano la sua gloria – sono solcati da macchine che fanno piovere strumenti di morte.

L’amore si raffredda anche nelle nostre comunità: nell’Esortazione apostolica Evangelii gaudium ho cercato di descrivere i segni più evidenti di questa mancanza di amore. Essi sono: l’accidia egoista, il pessimismo sterile, la tentazione di isolarsi e di impegnarsi in continue guerre fratricide, la mentalità mondana che induce ad occuparsi solo di ciò che è apparente, riducendo in tal modo l’ardore missionario.

Il cammino penitenziale della quaresima è un invito a “scaldare” il nostro cuore con le “armi della penitenza cristiana”: la preghiera, il digiuno e l’elemosina (cfr. Mt 6,1-6.16-18). Riprenderemo, come ci suggerisce il papa, questi impegni penitenziali della quaresima, ma da subito cogliamo come la vera conversione sarà quella di riallenare il nostro cuore ad amare come Gesù.

BUON CAMMINO DI QUARESIMA!

don Gianluigi

VENERDÌ 27/11 ricorre la Festa della Beata Vergine della Medaglia Miracolosa.  La ricorderemo a tutte le S. Messe e con le nostre suore celebreremo una S. Messa nella loro cappella alle ore 18:00. Anche in questa occasione ricorderemo tutti nell’Eucaristia.  Per rispettare le norme anti-covid, NON sarà possibile partecipare alla S. Messa dalle suore. 
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