3a Domenica Ordinario

Pensierino n° 13

“POTENTE È LA TUA MANO, SIGNORE” (Es 15,6)

È questa la frase scelta come riferimento per la settimana di preghiera per l’unità dei Cristiani che stiamo vivendo proprio in questi giorni, dal 18 al 25 gennaio. Il testo preso dal libro dell’Esodo è un invito a metterci nelle mani forti e potenti di Dio, che è Amore, e chiedere a lui il dono dell’unità tra tutti i battezzati. Gesù stesso ci suggerisce questa intenzione di preghiera come un dono preziosissimo da chiedere al Padre. Nell’ultima cena Gesù stesso ha pregato così: “Non prego solo per questi, ma anche per quelli che crederanno in me mediante la loro parola: perché tutti siano una sola cosa; come tu, Padre, sei in me e io in te, siano anch’essi in noi, perché il mondo creda che tu mi hai mandato”. (Gv 17,20-21)

Abbiamo bisogno di chiedere con la preghiera la grazia dell’unità, come dono di Dio; allo stesso tempo possiamo anche offrirci ad essere Suoi strumenti d’amore per costruire ponti nei confronti di ogni persona, vivendo il dialogo con tutti. Anche il papa nel suo viaggio di questa settimana in Cile ci da spunti preziosi per vivere l’unità nel dialogo. Mercoledì 17 durante la S. Messa ha detto: “L’unità di cui i nostri popoli hanno bisogno richiede che ci ascoltiamo, ma soprattutto che ci riconosciamo, il che non significa solo «ricevere informazioni sugli altri […] ma raccogliere quello che lo Spirito ha seminato in loro come un dono anche per noi». Questo ci introduce sulla via della solidarietà come modo di tessere l’unità, come modo di costruire la storia; quella solidarietà che ci porta a dire: abbiamo bisogno gli uni degli altri nelle nostre differenze affinché questa terra continui a essere bella. È l’unica arma che abbiamo contro la “deforestazione” della speranza. Ecco perché chiediamo: Signore, rendici artigiani di unità”. Non potrebbe essere questa un’ulteriore occasione per pregare per l’unità, ma anche per allenarci nell’ascolto, nell’accoglienza e nel dialogo con tutti, per essere “artigiani di unità”?

Voglio anche ringraziare tutti per il ricordo in questa settimana, per me importante, degli esercizi spirituali. Ho sentito la vostra vicinanza nella preghiera e vi ho ricordato tutti al Signore.

Grazie!

don Gianluigi

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