Sacra Famiglia e Maria SS. Madre di Dio

Pensierino n° 9

Sono due gli atteggiamenti che ci guidano in questi giorni di fine e di inizio anno: il RINGRAZIAMENTO e la l’AFFIDAMENTO.
RINGRAZIAMENTO per tutto quello che abbiamo vissuto in questo anno come dono di Dio.
AFFIDAMENTO nella preghiera per ciò che ci attende, come progetto di bene che Dio ha pensato per noi.
Tradizionalmente, ormai da 51 anni, il primo gennaio è anche la giornata mondiale della pace. Iniziare il nuovo anno con questa prospettiva della pace diventa un augurio ma anche un impegno. Abbiamo tanto bisogno della pace, ma nello stesso tempo siamo invitati a costruirla insieme. Riporto qui uno stralcio del messaggio di Papa Francesco per questa giornata:
Augurio di pace.
Pace a tutte le persone e a tutte le nazioni della terra! La pace, che gli angeli annunciano ai pastori nella notte di Natale, è un’aspirazione profonda di tutte le persone e di tutti i popoli, soprattutto di quanti più duramente ne patiscono la mancanza. Tra questi, che porto nei miei pensieri e nella mia preghiera, voglio ancora una volta ricordare gli oltre 250 milioni di migranti nel mondo, dei quali 22 milioni e mezzo sono rifugiati. Questi ultimi, come affermò il mio amato predecessore Benedetto XVI, «sono uomini e donne, bambini, giovani e anziani che cercano un luogo dove vivere in pace». Per trovarlo, molti di loro sono disposti a rischiare la vita in un viaggio che in gran parte dei casi è lungo e pericoloso, a subire fatiche e sofferenze, ad affrontare reticolati e muri innalzati per tenerli lontani dalla meta. ….
… Ci ispirano le parole di San Giovanni Paolo II: «Se il “sogno” di un mondo in pace è condiviso da tanti, se si valorizza l’apporto dei migranti e dei rifugiati, l’umanità può divenire sempre più famiglia di tutti e la nostra terra una reale “casa comune”». Molti nella storia hanno creduto in questo “sogno” e quanto hanno compiuto testimonia che non si tratta di una utopia irrealizzabile.”. E tra questi anche il nostro Parroco, il Beato Giovanni Battista Scalabrini.

L’augurio è che possiamo diventare anche noi costruttori di pace lasciandoci concretamente coinvolgere da questo “sogno” di un mondo più famiglia per tutti.

don Gianluigi

Facebook
YouTube