Domenica XXXIII Tempo Ordinario

Pensierino n° 3

In queste settimane sto vivendo molti incontri con gruppi, persone, consigli di partecipazione, per conoscere meglio la nuova realtà della Comunità Pastorale Beato Scalabrini. Un’esperienza che mi impegnerà ancora molto. Ma già da queste prime settimane sto cogliendo la bellezza della nostra Comunità. Persone e gruppi che con generosità si impegnano per il bene degli altri e per far crescere l’esperienza di fede e comunione nel nostro territorio.
Anche il momento di saluto a don Giorgio, così partecipato, ha manifestato ancora una volta la ricchezza di questa Comunità. Con una espressione a me famigliare direi: “CHE MERAVIGLIA!”. Che belle opere Dio sta compiendo tra noi e attraverso di noi. Certo siamo chiamati a continuare il cammino, a fare ulteriori passi sempre domandandoci cosa lo Spirito Santo ci suggerisce per il futuro della nostra Comunità. Partiamo però da una buona base, frutto del prezioso impegno di chi mi ha preceduto e di tante persone che con generosità stanno offrendo la loro disponibilità e le loro capacità per questa Comunità.
Ai membri del Consiglio Pastorale ho suggerito due attenzioni da tener presente come riferimento per il nostro cammino. Attenzioni che ho riassunto con due parole:
• TUTTI. Siamo chiamati sempre di più ad avere attenzione a tutti, ad aprirci a tutti coloro che vivono nel territorio delle nostre parrocchie, a non escludere nessuno. Anche attraverso le persone che incontriamo, con le loro necessita, difficoltà, risorse, Dio ci sta chiedendo qualcosa. È importante avere uno sguardo aperto che sa riconoscere il volto di Dio in ogni persona. Uno sguardo che nasce da un cuore accogliente che non esclude nessuno.
• INSIEME. Accogliere tutti per creare nuove relazioni, sentirci sempre più comunità. Per noi cristiani la prospettiva della comunità è fondamentale. Gesù stesso ci ha detto che ci riconosceranno come suoi discepoli dall’amore che avremo gli uni per gli altri (Gv 13,35).
Proprio per cercare di vivere queste due dimensioni nella concretezza, con i ministri straordinari della Comunione, abbiamo pensato ad un itinerario che mi porterà, prima di Natale, ad incontrare la maggior parte degli ammalati e delle persone anziane che non possono partecipare alla s. Messa domenicale e alle attività delle nostre Parrocchie. Ritengo importante la conoscenza di queste persone, parte essenziale della nostra Comunità. Con la loro preghiera e l’offerta della loro sofferenza sostengono tutto quello che stiamo facendo e ci aiutano a crescere come Comunità. Invito anche altre persone che desiderano ricevere l’Eucaristia in casa o anche solo vivere un incontro con me a contattare la segreteria della nostra Comunità Pastorale per fissare un appuntamento.
Buona settimana!

don Gianluigi

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