Domenica XXVII Tempo Ordinario

Pensierino n° 430

Cari fedeli della Comunità del Beato Scalabrini, nel mese tradizionalmente missionario, nel giorno dedicato alla festa della comunità e agli inizi dell’attività catechistica ho pensato di presentarvi la testimonianza di Francesca Pedrazzini, morta all’età di 38 anni in seguito a una grave e invincibile malattia. Sposa di Vincenzo e mamma di tre figli ancora piccoli, negli ultimi giorni della sua vita terrena, quando capì di essere ormai alla fine, invitò il marito a non preoccuparsi perché lei era in pace, certa di Gesù e curiosa di vedere quello che l’avrebbe aspettata. Salutò i fratelli, i genitori e gli amici più cari a uno a uno dicendo: “Sono tranquilla, perché il tempo è servito ad affidarmi”.
Ai suoi bambini diede un bacio e accarezzandoli li rassicurò: “Vado in un posto bellissimo, da Gesù. E quando sarò lì, dovete fare una festa”. Prima di morire confidò al marito Vincenzo: “Io non ho paura”.
Così Francesca annunciò il paradiso ai suoi cari; raffigurò loro il ‘Cielo’ come l’appuntamento eterno, la pienezza dell’abbraccio di Cristo. Al figlio Carlo che le chiedeva se lassù si sarebbero incontrati di nuovo, rispose: “Non preoccupatevi: io vi proteggo dal cielo”. Da dove le veniva questa forza d’animo? Una frase scritta a un amico sacerdote nella prima fase della malattia, potrebbe aiutarci a capire: “E’ troppo chiaro che la vita è una chiamata. Sai, non me lo voglio dimenticare questo periodo, nonostante l’invito di tanti a distrarsi, a dimenticare … Invece no. La vita è proprio un’altra cosa. È guardare fino in fondo la circostanza fino a scorgere nel suo fondo il Volto di chi ti chiama”. E dopo il pesante riapparire della malattia ripete: “Gesù mi sta chiamando”.
Gesù al centro della missione della Chiesa, dell’annuncio catechetico, della unione fraterna e comunitaria. Gesù, la pietra angolare nell’edificio della nostra vita.
Una felice e serena settimana.

don Giorgio

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