V Domenica di Pasqua

Pensierino n° 418
Cari parrocchiani della comunità Beato Scalabrini, il 7 maggio Papa Francesco a Roma ha incontrato l’Azione Cattolica che quest’anno festeggia 150 anni dalla nascita. Il Papa ha detto: “Il carisma dell’Azione Cattolica è il carisma della stessa Chiesa incarnata profondamente nell’oggi e nel qui di ogni Chiesa diocesana che discerne in contemplazione e con sguardo attento la vita del suo popolo e cerca nuovi cammini di evangelizzazione e di missione a partire dalle diverse realtà parrocchiali”.
Ma l’Azione Cattolica serve ancora alla Chiesa? Sappiamo tutti del passato glorioso e anche delle fatiche del presente. Conosciamo la crisi di questa associazione nel nord Italia ma anche la vivacità nel Sud. C’è un futuro per l’Azione Cattolica? La risposta mi sembra molto semplice ed è legata ad altre domanda: serve ancora la Chiesa? La Parrocchia è ancora l’ambito privilegiato dove vivere la fede? La comunità cristiana, radicata nell’Eucaristia domenicale, è ancora la via principale per annunciare il Vangelo e per vivere la carità?
Se siamo convinti delle potenzialità della Parrocchia ecco che allora serve l’Azione Cattolica; altrimenti no. Noi non sappiamo come saranno organizzate le parrocchie fra 20 anni ma certamente saranno necessari laici formati, impegnati, servi, missionari. Il carisma dell’Azione Cattolica è aiutare le persone, non solo ad amare il Signore, ma anche ad amare la Chiesa, la propria parrocchia, le persone che vivono accanto a noi. L’ho già chiesto al Santuario di Maccio: noi amiamo la Chiesa? Noi amiamo la nostra parrocchia? Pur con tutti i limiti e i problemi, noi ci sentiamo parte di questa grande famiglia? E collaboriamo? E la serviamo con umiltà?
Lascio a voi tutte queste domande, ognuno risponda con semplicità di cuore.

Don Christian

*offerte per la ristrutturazione dell’oratorio: € 300 – 5 – 15 – 10 – 20;      prima domenica del mese: € 925

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