Domenica II Quaresima

Pensierino n° 409
Cari parrocchiani della comunità Beato Scalabrini, una riflessione ad alta voce.
Ormai da tanti anni in Italia ci si china davanti alla “Divina Libertà”: ognuno è libero di fare quello che vuole perché la libertà è un valore assoluto, indipendentemente da tutto. All’urlo di questi slogan si è introdotta la legge sull’aborto, si vuole la liberalizzazione delle droghe leggere, stanno entrando le adozioni con coppie omosessuali e infine si invidia la Svizzera per l’eutanasia. Ognuno è libero e tutti zitti, nessuno può dire nulla, nessuno può contestare. Si rischia di passare per retrogradi, bigotti, quasi dei dittatori.
Ora, prendo solo un esempio. In questi giorni c’è molta polemica perché in Italia ci sono “troppi” medici obiettori (circa il 70%), e l’otto marzo tante donne hanno manifestato per rivendicare il diritto ad abortire ovunque, chiedendo di obbligare i medici a praticare gli aborti (addirittura… in un ospedale si vogliono assumere medici solo se abortisti, non se bravi, ma abortisti!).
Mi domando: ma i medici non sono liberi di poter scegliere se fare una cosa oppure no? Non esiste per loro la libertà tanto osannata e sbandierata? La libertà, tanto più se tocca la coscienza, esiste per tutti o solo per alcune persone? Non è una grande contraddizione chiedere la libertà di abortire e negare la libertà a un medico di fare obiezione di coscienza?
Apriamo gli occhi, guardiamoci attorno, riflettiamo, pensiamo: la libertà davvero è un valore assoluto? È giusto chinarsi incondizionatamente di fronte a questo nuovo idolo? Oppure la libertà deve sempre essere unita al bene, al giusto, al vero perché altrimenti ci autodistruggiamo?
Ringrazio questo 70% di medici perché ci ricorda che il valore della Vita è più importante della libertà, che di conseguenza viene ridimensionata. Inoltre questi dottori sono la prova che nonostante le battaglie politiche, pubblicitarie e di propaganda, poi le persone concrete sono molto più intelligenti e sanno scegliere, con coscienza e conoscenza, il bene, non facendosi abbagliare dalle lusinghe di una certa libertà che libertà non è!

don Christian

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