Domenica IV Ordinario

Pensierino n° 403

Cari parrocchiani della comunità Beato Scalabrini, oggi viviamo insieme la giornata Caritas.
La nostra parrocchia è impegnata su molti fronti: Casa santa Luisa con l’ambulatorio alla mattina e le visite mediche il pomeriggio, Casa Scalabrini in cui accogliamo 11 minori non accompagnati, il negozio dei vestiti usati “Si può fare” in via Morazzone, la distribuzione dei pacchi viveri a circa una settantina di famiglie, la san Vincenzo a San Bartolomeo e la Conferenza a san Rocco, la scuola di italiano per stranieri che ospitiamo in oratorio a san Bartolomeo, due monolocali nell’oratorio di san Rocco in cui ospitiamo persone in difficoltà. E poi ancora tante altre piccole iniziative di carità.
Innanzitutto vorrei ringraziare tutti i volontari e le persone che dedicano del tempo agli altri in questi servizi. Tante volte ci sono i problemi e tante volte si è presi dalla delusione però non deve mai mancare la fede che spinge a continuare ad amare, nonostante tutto, così come ha fatto Gesù sulla Croce. Il nostro volontariato deve essere l’occasione non solo per migliorare la vita agli altri ma soprattutto per migliorare la nostra. Incontrare il povero e il bisognoso mette a dura prova la nostra pazienza ma noi, grazie proprio a questa esperienza, dobbiamo diventare più buoni, più responsabili, più generosi.
La bontà però deve essere sempre accompagnata dal dono del discernimento, perché “il bene va fatto bene” e “tante volte i poveri soffrono di più per mancanza o una cattiva organizzazione che non per altro” (pensieri di san Vincenzo). Quindi per fare la carità bisogna sicuramente sporcarsi le mani ma bisogna anche far lavorare la testa. Problemi complessi non si possono risolvere con soluzioni semplicistiche. Cuore e testa: così saremo persone migliori! Persone di carità!
Quindi ringrazio tutti i volontari, invito altre persone a farsi avanti perché c’è sempre bisogno, e spero che tutti i parrocchiani, con tanta semplicità, siano attenti e caritativi con e le persone che incontrano. Magari il gesto più bello di carità che ognuno di noi può fare è aiutare l’anziano che vive nello stesso condominio. Nessuno lo saprà, non si andrà sui giornali… “ma il Padre vostro che vede nel segreto vi ricompenserà!”

Don Christian

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