Domenica III Ordinario

Pensierino n° 402
Cari parrocchiani di san Bartolomeo e san Rocco, stiamo celebrando la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Ogni anno le diverse confessioni cristiane (cattolici, ortodossi, protestanti, …) vivono insieme questa occasione di preghiera e di riflessione. Le divisioni che nella storia hanno diviso i discepoli di Gesù sono un grave peccato, una contro-testimonianza al mondo e una ferita nel corpo della Chiesa. Ecco perché dobbiamo pregare e camminare insieme verso l’unità dei cristiani.
Quest’anno ricorre poi un anniversario particolare. È il 500° anniversario della riforma luterana (1517-2017) e per la prima volta questo anniversario sarà celebrato insieme in un clima di fraternità e di dialogo. Papa Francesco lo scorso Ottobre è andato a Lund in Svezia per iniziare insieme ai fratelli luterani questo anno di commemorazioni. Come cattolici e riformati in questi ultimi decenni abbiamo fatto molti passi avanti e su molte questioni che ci dividevano abbiamo raggiunto una maggiore comprensione reciproca se non veri e propri accordi. Oggi possiamo guardare agli eventi del passato con più serenità riconoscendo i reciproci errori.
Per chi volesse approfondire, è molto interessante il documento Dal conflitto alla comunione redatto da una commissione congiunta. Vi si legge: “noi cristiani non siamo certo stati sempre fedeli al Vangelo… tutti noi abbiamo incessantemente bisogno di penitenza e di riforma… indirizzando il nostro sguardo critico innanzitutto su noi stessi e non gli uni sugli altri” e ancora “nel 2017 il modo più giusto per i cristiani cattolici e luterani di volgere indietro lo sguardo a eventi di 500 anni prima sarà quello di porre al centro il Vangelo di Gesù Cristo”. Traducendolo con un‘immagine semplice ed efficace: come i raggi di una ruota si incontrano andando verso il centro, così noi cristiani ci incontreremo solo camminando verso Gesù e vivendo il suo vangelo.
In questo cammino siamo tutti coinvolti, come singoli e come comunità: vivere il vangelo! Come abbiamo fatto, ad esempio, settimana scorsa, aprendo le porte della nostra chiesa e del nostro oratorio ai fratelli migranti e al nostro vescovo Oscar. Chi c’era ha respirato un clima di gioia e di famiglia. Probabilmente è il profumo del vangelo! Il Signore ci aiuti a respirarlo e a diffonderlo sempre di più!

don Michele

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