2a Domenica di Avvento

Pensierino n° 392
Cari amici, Anche quest’anno ricorre la Giornata del Seminario e ho l’occasione di scrivere queste righe.
Nei giorni scorsi, complice l’arrivo del nuovo Vescovo, si è tornati a sentire i soliti discorsi su che cosa si debba fare, come organizzare, etc.: anche in Seminario, ciclicamente ricompaiono le preoccupazioni sulle strategie da adottare di fronte al calo numerico e le inquietudini pessimiste sul futuro dilagano inesorabilmente.
Lunedì scorso il vescovo Oscar, incontrando i seminaristi – al contrario – ha invitato a guardare con ottimismo ad una Chiesa bella e viva, come quella che si è mostrata domenica. Oggi voglio cogliere la sua provocazione e vivere con voi questa giornata del Seminario con uno sguardo di luminosa speranza, che diventa preghiera.
Forse ci dimentichiamo troppo spesso che il Signore veramente ascolta la nostra preghiera e ci chiama ogni giorno a rinnovare la nostra fiducia in Lui, che sa andare oltre i nostri progetti miopi e le nostre attese che non sanno più sperare.
Non dico queste cose cercando un appiglio nel vuoto dell’autoconvincimento; sono certo che possiamo ancora sperare: alla fine dello scorso anno ci siamo guardati e abbiamo constatato di non essere mai stati così pochi, a ottobre sette giovani hanno cominciato l’esperienza della propedeutica; all’inizio di quest’anno ci domandavamo come rendere “attraente” per i giovani l’adorazione che vorremmo condividere con loro il secondo martedì del mese, e alla quale l’età media era, invece, un po’troppo alta; al di là delle nostre attese e dei nostri programmi negli scorsi mesi la nostra chiesa si è riempita di giovani. Li leggo come due segnali del fatto che il Signore è più grande dei nostri pensieri. E ci sorprende sempre, se impariamo a fidarci di Lui e affidarci a Lui, più che a noi stessi.

Gianluca, seminarista

*Offerte per la ristrutturazione dell’oratorio: € 20 – 10 – 50

 

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